Audi Cup, questa sera Bayern Monaco Napoli per il terzo posto

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Napoli-Bayern Monaco sarà la finalina per il terzo e quarto posto dell'Audi Cup. Nel secondo tempo al 55' il Napoli trova il raddoppio con Giaccherini che in area di rigore viene servito da Callejon con un assist al bacio e incrocia battendo il portiere dei bavaresi.

Sarri schiera allinizio sei titolari (Koulibaly, Ghoulam, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne). A disp: Ulreich, Hummels, Martinez, Rafinha, Lewandowski, Muller, Heiland. All.

LAllianz Arena di Monaco di Baviera indirizza qualche fischio alla formazione monegasca. Nel pieno dell'era Mazzarri, in un raggruppamento ultimato dal Manchester City dei fantamilioni e da quel Villarreal sul cui campo il Napoli ottenne la storica qualificazione agli ottavi di finale. "Questo, a noi, fa comodo però".

Klopp sulla rivalità col Bayern: "Sono sempre venuto qui con gioia".

A rompere gli equilibri è Koulibaly, che al 14' sfrutta una respinta su conclusione di Maksimovic, ribadendo in gol un pallone partito da calcio di punizione.

Vedremo sicuramente una partita in cui si scontreranno due correnti di pensiero calcistico contrapposte, Cholismo e Sarrismo, una più retrò, dedita alla difesa, all'aggressività e contropiede e l'altra più volta al calcio moderno, veloce, propositiva e improntata all'attacco. Sugli esterni, Insigne e Callejon coprono più che attaccare. Da rivedere invece Mario Rui, subentrato nella ripresa a Ghoulam. Prima Sepe, poi Rafael, hanno difeso bene i pali in assenza di Pepe Reina.

Il Bayern non si scuote più di tanto mentre cala il rendimento di Sanches, Vidal e Coman. Ad affiancare Hamsik a centrocampo, i giovani talenti Zielinski e Diawara, con Jorginho e Allan in panchina.

Poi il ringraziamento a Carlo Ancelotti. Si conclude così il match senza ulteriori emozioni.

La notte ha portato consiglio al Napoli che il giorno dopo il ko contro l'Atletico Madrid va a vincere 2-0 in casa di un Bayern Monaco privo di alcune stelle come Lewankdoski e Ribery e chiude al terzo posto l'Audi Cup.

La sconfitta, immeritata, con un arbitro degno di questo nome l'Atletico avrebbe chiuso in 9 se non addirittura in 8, e manca un rigore colossale, non deve preoccupare.

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