Vitalizi: tra accuse e bagarre, la Camera vota sì

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Il dito medio lo denuncia il dem Fabio Rampi, e sempre - a suo dire - dai banchi M5s: "C'è il video, se serve dirò anche il nome della collega che ha mostrato così la sua eleganza, facendo per due volte il dito medio".

In questi giorni estivi il Parlamento si è esibito nella sacra alleanza tra PD e M5S, con l'astensione sghignazzante di Forza Italia che brinda a tanta idiozia, contro i "privilegi" (li chiamano così ormai i diritti dei cittadini). Tra accuse incrociate di malafede e di presunto ostruzionismo, e il vero ostruzionismo dei deputati contrari, la seduta di stamani, che doveva concludersi col voto finale, ha sforato e si è sovrapposta al question time.

E se al Senato il ddl passasse, dalla prossima legislatura l'assegno ai parlamentari sarà più light e arriverà più tardi, equiparando deputati e senatori ai dipendenti pubblici. "Ora speriamo che il Pd favorisca un iter del provvedimento veloce e, soprattutto, garantisca i voti necessari della sua maggioranza in entrambe le Camere, opponendosi al voto segreto".

IL TESTO - Il nuovo testo prevede in sostanza un trattamento pensionistico simile a quello dei dipendenti del Parlamento e l'estensione a tutti gli eletti, anche agli ex parlamentari. Ovviamente la pressione dei 5Stelle ha fatto sì che i partiti si siano mossi per evitare che l'iniziativa passasse nelle mani di Grillo.

La proposta di legge Richetti interviene poi sull'età in cui parlamentari e consiglieri regionali potranno ritirarsi a vita privata. Per Ivo Tarolli (ex Udc) si tratta di "una legge fatta malissimo solo per contrastare i 5 Stelle, ma che potrebbe rivelarsi un trabocchetto perché si presta a generalizzazioni estese che potrebbero interessare anche le pensioni dei normali cittadini, con ricadute perniciose". "È stata dura trascinarvi fino a qui, ma alla fine avete ceduto". Sacrosanto! Ma se funziona per magistrati, boiardi, burocrati, generali con le stellette e direttori generali senza stellette, per funzionari di periferia e dirigenti Rai, e tanta altra varia umanità, perché non dovrebbe valere per i politici? "Da domani, colleghi, non ci saranno più scuse!" ha concluso. "Stiamo adeguando la politica a un mondo diverso, la adeguiamo anche agli altri Paesi europei". I sì sono stati 348, i no 17. Il disegno di legge porta la firma del deputato Pd Matteo Richetti ed è sulla carta sostenuto da un ampio spettro di forze politiche, M5S in testa. "Circa 2000 percettori di vitalizio oggi percepiscono anche la pensione Inps". Orfeo doveva essere audito oggi alle 14, ma proprio la lunga discussione sulla pdl Vitalizi e la conferenza dei capigruppo hanno fatto saltare l'appuntamento. L'asse a favore della proposta Richetti ha dunque tenuto.

"Sulla incostituzionalità e retroattività della norma sui vitalizi si sta agitando uno spauracchio da parte di chi non la vuole: se vengono rispettati criteri di ragionevolezza e progressività, questa norma si può fare, non vedo grandi ostacoli".

Non più vitalizi per i parlamentari ma pensioni calcolate con il metodo contributivo.

Seguirà l'esame della controversa proposta di legge che prevede l'introduzione dell'articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.

In giornata, la Camera ha detto no all'emendamento a firma di Luigi Di Maio, per introdurre la legge Fornero per tutti i parlamentari, non solo dalla prossima legislatura.

Il testo approvato dalla Camera reca due modifiche sostanziali rispetto al testo uscito dalla Commissione Affari Costituzionali a fine maggio.

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