"Era d'estate", su Rai Movie il film dedicato a Falcone e Borsellino

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"Non inventeranno mai una bomba che uccida l'amore".

E' un episodio che mi ha segnato perché ci è capitato tante volte di avere paura ma è difficile immaginare che un uomo come Paolo Borsellino, nonostante la paura continuasse la sua battaglia contro il male.

Martedi' 18 luglio a partire dalle ore 16.30 via Mariano D'Amelio, dinnanzi all'ulivo piantumato 24 anni fa per volere di Maria Pia Lepanto, madre del giudice Borsellino, la strada si animera' con l'iniziativa "Via D'Amelio, memoria di strada: dedicato a Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter". Una terra che non ha superato il complesso di essere Sud del Sud. Quell'anno però incontrai l'allora frère Pierino di Taizé che mi disse "Vai a Monreale a incontrare Sarina Ingrassia", una donna che aveva scelto di dedicare vita agli altri e aveva aperto la sua casa al quartiere. Venticinque anni e non c'è tempo per piangere. Un attentato, quello di via D'Amelio appunto, che dopo un quarto di secolo non può fregiarsi ancora della verità. Molte sono le scuole che hanno deciso di adottare il libro come testo base per far conoscere la mafia. "Si, ma preferisco andarci di sera, al buio, quando le luci sono spente e non c'è nessuno". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone alla presentazione della fiction "Adesso tocca a me". Manfredi ci ha aiutato a capire che la realtà è stata più complessa.

Così accade che Manfredi, scosso anche da quello che è successo alla sorella Lucia, si avventuri in una fuga senza meta alla scoperta dell'isola.

Giammanco o altri si sono fatti vivi con voi? E' il duro commento di Nino Di Matteo, pubblico ministero del processo trattativa Stato-mafia. I suoi compagni e il giudice che erano invece all'esterno, senza difese, sono stati travolti dall'esplosione.

Paci ha laconicamente affermato che i magistrati non possono avere la sfera di cristallo.

Il 19 luglio 1992, è una data che è incisa nella nostra memoria. Il riferimento è all'atto vandalico dei giorni scorsi ai danni della statua di Falcone. Come commemoriamo la Resistenza, così dobbiamo commemorare loro e coloro che, negli anni di piombo, si opposero al terrorismo.

Il 19 luglio, sempre su Rai Storia "Il giorno e la storia" e il doc "Paolo Borsellino, essendo stato", alle 23.50, in cui Riccardo Cappuccio ricorda le parole del magistrato convocato dal Csm il 31 luglio del 1988 dopo le interviste rilasciate a "La Repubblica" e "L'Unità", nelle quali denunciava il preoccupante stato di smobilitazione del pool antimafia di Palermo. Senza dimenticare, ha concluso, l'esigenza di "lottare per evitare che continui la gerarchizzazione e la burocratizzazione delle nomine e delle cariche" nella magistratura.

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