Wimbledon 2017, l'ottava meraviglia di Roger Federer

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"Dobbiamo ancora decidere se andare in Canada o no. Di sicuro giocherò Cincinnati, gli Us Open e poi la Laver Cup a Praga, Shanghai e in Europa", conclude Federer. Ha demolito Federer, un 6-3 6-4 6-4 senza appello, un dominio sorprendente andando poi a vincere lo Slame anche lo scorso anno ai quarti di finale di Wimbledon, RogerOne ha dovuto faticare per avere ragione del croato. A quel punto, per la sopresa di tutti gli spettatori, Cilic è scoppiato in un pianto a dirotto circondato dal medico e dal suo team. Anche Cilic ha giocato un ottimo torneo, lasciano per strada solo tre set, negli ultimi due match contro Muller e Querrey.

Questo, però, non può né deve diminuire la portata della vittoria di Federer che, dopo aver annullato una palla break nel quarto game del primo set, ha preso in mano il pallino del gioco fino alla fine, non rimettendo mai in discussione l'esito dell'incontro. Lo svizzero ha vinto oggi la finale del singolare maschile di Wimbledon, battendo il croato Marin Cilic, "menomato" per un problema al piede sinistro. Ma sono state soltanto delle fiammate sporadiche: al settimo game, infatti, Federer ha rubato nuovamente il servizio al suo avversario spianandosi la strada verso l'ottavo Wimbledon. Archiviata la serata di festa, il discorso inevitabilmente si è spostato sui prossimi obiettivi di Federer e sulle sue concrete possibilità di tornare numero uno al mondo nei prossimi mesi: "L'obiettivo ora è godermi un anno da campione di Wimbledon e dell'Australian Open". È difficile la condizione di Marin ma gli faccio i complimenti per questo meraviglioso torneo. In realtà di modi in cui si è "soli" in compagnia dell'avversario in spazi ristretti ce ne sono diversi, anche in altri sport: la boxe e la scherma, ad esempio.

I precedenti sono 7 a 1 per Federer ma quell'uno significa moltissimo per il croato. Volevo fare del mio meglio e provarci quanto possibile, ma in una situazione del genere è dura perché sai che non hai molte possibilità di vittoria.

Davanti ai reali inglesi, ci sono William e Kate, per un giorno la corona va a un uomo di quasi 36 anni che ha dimostrato come l'eta conti, è vero, ma la testa e la caparbietà valgano qualcosa in più. Oggi tutto facile con Cilic, nella finale forse più facile di tutta la carriera di Federer. La pausa al Roland Garros mi ha fatto bene?

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