Tappa a Barguil, Aru sempre in giallo

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"Nella vita bisogna provarci - commenta a caldo ai microfoni - vestire la maglia gialla è una emozione indescrivibile".

Il numero 104 è un Tour de France a eliminazione diretta e, dopo quello di tre anni fa vinto clamorosamente da Vincenzo Nibali, potrebbe anche essere in grado di regalare grandi soddisfazioni ai colori italiani. La tattica però si è svelata sul muro finale, quando Fabio Aru ha attaccato. Ci aveva già provato l'anno scorso, ma una crisi improvvisa nella penultima tappa sulle Alpi l'aveva fatto precipitare dal 6º al 13º posto conclusivo e nella disperazione. "Mi mancava questa maglia".

La 12 tappa del Tour de France prevede 6 salite: Cote de Capverne, Col des Ares, Col des Mente, Port de Bales, Col de Peyresourde, Peyragudes.

Ci si aspettava una corsa intensa e vibrante su un percorso breve ma con ben tre salite, e la tappa di Foix non ha deluso le aspettative. Tra gli inseguitori alle spalle degli spagnoli Kwiatkowski perde contatto, Barguil e Quintana si avvicinano nuovamente alla testa della corsa e la raggiungono in vetta al Mur de Peguere.

"Chris Froome rimane in maglia gialla con 18" di vantaggio sull'italiano Fabio Aru.

Fabio Aru (Ita) s.t. E dopodomani, nella 13 tappa del Tour, si replica, anche se le fatiche saranno concentrati in soli 100 chilometri. La prima crepa nell'infallibilità del padrone del Tour di questo decennio è stata improvvisa e del tutto inattesa perché fino a mille metri dall'arrivo la tappa era stata blindata e comandata dal treno della Sky che non ha mai lasciato solo Froome. "Contador e Landa scollinano con una trentina di secondi sul gruppo inseguitore, dove ha perso contatto Vuillermorz, mentre il gruppo maglia gialla accusa un ritardo di 2'20".

Nell'ultimo chilometro di salita parte a ripetizione Froome con risposta netta di Aru mentre paga Daniel Martin. Discesa rapida verso Aulus-les-Bains ed ecco che la strada tornerà a salire per l'ascesa più dura del giorno, il Col d'Agnes, 10 km abbastanza costanti con pendenza media dell'8.2%, con i tratti più duri localizzati soprattutto nella prima parte.

12ª tappa Pau-Peyragudes: 1. "Aru 2"; 4. Landa (Spa) 5"; 5.

Louis Meintjes (Saf) s.t. In ogni caso, Fabio non può sedersi sugli allori, in quanto con questa situazione di classifica alla vigilia della cronometro di Marsiglia Froome sarebbe superfavorito per imporsi. "Froome (GB) a 6"; 3. Sei secondi sono pochi davvero aspettando le prossime fatiche, e Bardet, oggi vincitore, è dietro di loro nella "generale", staccato di 25 secondi.

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