Formula 1, Ricciardo: "Vettel a volte deve pensare prima di agire"

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In molti addetti ai lavori della Formula 1, già prima del GP di Baku, al di là del politicamente corretto che aveva caratterizzato le dichiarazioni di facciata dei campioni di Ferrari e Mercedes, hanno raccontato di una rivalità epica. Lewis Hamilton era a sua volta furibondo, a corsa finita. E' quello che ha detto? Dopo la strepitosa pole ottenuta nelle qualifiche di sabato, Hamilton chiude in 5° posizione a causa di un pit stop obbligatorio nel finale di gara, per sostituire la struttura che sorregge il casco del pilota. Non ho fatto il brake test apposta. Se un pilota è arrabbiato e fa una manovra con coscienza allora bisogna pensare alle dimensioni della penalità. Forse non sono abbastanza intelligente, ma non sono un tipo difficile. Ma non è cambiato nulla. Sa che nel giro di poche gare Lewis Hamilton riuscirà a massimizzare il potenziale della sua monoposto e superarlo in classifica mondiale. "Non abbiamo ancora ricevuto una risposta chiara a riguardo".

Hamilton ha perduto un pezzo della protezione superiore dell'abitacolo, che si è parzialmente staccato e che il pilota ha dovuto tenere con una mano nel lungo rettilineo di Baku (2 km) per diversi giri, salvo infine andare ai box. Un episodio senza precedenti, costato al tedesco la vittoria del GP e ulteriori tre punti di penalizzazione. Alla Ferrari, che senza la rissa avrebbe vinto. "Mi dispiace aver raccolto meno di quanto meritavamo". Non ci si comporta in questo modo. Quando la gara è finita dobbiamo essere in grado di bere una birra assieme come fanno loro. Lui è stato pericoloso con chi stava dietro.

Hamilton è andato giù pesante e ha dichiarato: "Se Vettel ha un problema con me, dovrebbe parlarne faccia a faccia fuori dalla macchina". Lo sport ha bisogno di rivalità, è l'ingrediente di un grande campionato - ha sottolineato Toto Wolff -. Dimostra di essere un pilota che è in grado, quando ce n'è bisogno, di andare OLTRE I LIMITI. Dal canto suo, però, ribadisce il fatto che la penalità sarebbe stata giusta per entrambi e non solo per lui.

Nessuna frenata, come poteva apparire in un primo momento, da parte di Lewis Hamilton mentre era dietro la safety-car. Grazie però alle due Safety Car consecutive, Bottas ha potuto colmare il gap con gli avversari e gettarsi così in una pazzesca rimonta culminata con il sorpasso su Stroll, autore a sorpresa di una gara bellissima e intelligente, proprio sotto alla bandiera a scacchi. Non c'erano dubbi riguardo la sua accelerazione.

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