Formula 1, anche Daniel Ricciardo attacca Vettel: "Dovrebbe pensare prima di agire"

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Vince Ricciardo, davanti a Bottas e Stroll (superato negli ultimi metri) in un trio in ordine che difficilmente si ripeterà nella storia della Formula 1.

Con la penalità ottenuta Vettel non solo si è giocato la vittoria a Baku, ma ha inoltre permesso alla FIA di posizionare una pericolosissima spada di Damocle sulla sua testa.

A fine gara, sono arrivate le considerazioni di Arrivabene e Lauda, che hanno difeso i propri piloti, attaccando i rivali. Ancora caos alla ripartenza, con Vettel che finisce quarto, e Hamilton quinto, mentre Raikkonen si ritira con molti danni alla vettura.

Primo pit stop in occasione dell'ingresso della safety car al 13o giro, per togliere dalla pista una Toro Rosso.

32° giro - Dopo la sosta ai box per entrambi, la Ferrari ha scavalcato la Mercedes, Seb è sesto, Lewis settimo. "Io sono dell'idea che non ha senso che un pilota inchiodi per farsi tamponare perché rischia di danneggiare la propria monoposto creando un danno alla propria squadra". Ha frenato un paio di volte e diventa pericoloso per chi sta dietro. E' deludente la penalità perché il risultato poteva essere migliore.

A Sebastian sono stati poi comminati dieci secondi di penalità, che non gli hanno impedito di tenere dietro Hamilton (che a sua volta ha avuto problemi con l'elemento di protezione della sua W08, che gli ha condizionato la corsa). "Immaginate i ragazzini che hanno visto la gara cosa hanno pensato nel vedere un certo tipo di comportamento da parte di un campione del mondo". La vettura di sicurezza rimane in pista per ben 4 giri e alla bandiera verde Perez attacca un Vettel non perfetto. Ottima anche la gara di Bottas, ripartito ultimo e doppiato dopo l'episodio della toccata con Raikkonen, il giovane finlandese si è esibito in una rimonta entusiasmante, anche lui aiutato dalle disavventure altrui, ha poi coronato l'impresa con il sorpasso all'ultimo metro su Stroll. Ora che il campionato entra nel vivo. Ci sono state varie volte che la Safety car è passata in quel punto dove con la curva non vedevo le sue luci e quindi dovevo controllare il passo. "Evidenteemente in quel momento lui non stava guardando..." Ma sono tanti i ma: in primis, un circuito che - se non fosse stato per il movimento di oggi e le SC e le bandiere rosse e i contatti - annoia a morte, più di Monaco. Una tornata e Vettel passa con una grande staccata Ocon che ha dietro Hamilton. Criticare troppo può sembrare inelegante, può sembrare da parte nostra una scusa. E andiamo avanti così, in attesa del prossimo dito medio. Colpa di Hamilton, non si fa così, salvo poi dimenticarsi che fra tutti quelli là davanti non ce ne è uno che non lo abbia fatto. "Continueremo a non mollare mai, ammesso che si parli di sport".

BOTTAS E' quasi incredulo Valtteri Bottas del secondo posto nel Gp dell'Azerbaijan. "Forse non sono stato abbastanza intelligente ma sono disposto a risolvere con lui", ha aggiunto tendendo la mano all'avversario.

La coda del Gp dell'Azerbaigian è lunga e velenosa. Più che il primo Gp dell'Azerbaijan (nel quale è successo di tutto), sembrava una lite tra due "coatti" in fila sul Raccordo. È bellissimo portare la macchina al traguardo e sul gradino più alto.

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