Dopo l'autoscontro di Baku, Hamilton dichiara guerra a Vettel

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Non pago di ciò Vettel si è affiancato al pilota inglese della Mercedes, ha gesticolato e ha spedito la sua Ferrari contro le ruote della Mercedes numero 44.

Un gesto, quello di Vettel, pessimo sia dal punto di vista sportivo sia dal punto di vista morale. Fatto senza conseguenze, va detto, ma che nel calcio è punibile con il cartellino rosso, essendo classificato come "fallo di reazione".

"Il regolamento dice che bisogna seguire la safety car a una distanza di 10 macchine, mantenendo una velocità possibilmente costante, ma è parso chiaro che prima della ripartenza Lewis abbia provato a fare l'elastico per rallentare il gruppo prima di decidere di accelerare e provare a scappare via". Ma è l'unica attenuante, il tamponamento c'è stato ed è grave, ancor di più le sceneggiata in stile semaforo con tanto di affiancamento, gestacci e sportellata.

Toto Wolff, boss di Mercedes Motorsport, è intervenuto al termine del Gran Premio dell'Azerbaijan per dare una propria interpretazione riguardo l'evento chiave della gara avvenuto al 19esimo giro, quando Vettel e Hamilton sono entrati in collisione per due volte, danneggiando le rispettive vetture e le rispettive gare.

Il manager italiano ha lanciato una stoccata alla FIA, che, puntualmente, sanziona il team di Maranello, senza mai ascoltare i pareri dei diretti interessati: "Finire davanti a Hamilton è sicuramente un buon risultato - ha spiegato il team principal del Cavallino - però bisogna anche fare l'analisi di quanto successo in gara". L'ironica risposta di Vettel: "Non ha stabilito l'andatura, mi ha testato i freni". Ora Vettel ha ben nove punti su un massimo di dodici per un periodo di 12 mesi e se dovesse commettere un'altra imprudenza, potrebbe rischiare lo stop. Non cascare in alcuna provocazione durante il GP d'Austria, previsto per il prossimo 9 luglio. Per me è difficile capire cosa sia accaduto.

Lo scontro da automobilisti della domenica al semaforo che ha visto protagonisti a Baku Hamilton e Vettel, che lo ha tamponato sotto Safety Car non poteva non portare a strascichi e polemiche.

Sebastian Vettel è nervoso anche perché vede la Mercedes con un passo migliore della Ferrari. Istanbul, gran Premio di Turchia 2010. Il fatto di per sé a parere di chi scrive è grave. "Io con lui non ho problemi, lo rispetto molto come pilota - ha dichiarato in serata a Baku - Non penso che la sua intenzione fosse quella di danneggiare la mia ala anteriore, perché anche lui ha rischiato di farsi dei danni e di doversi ritirare".

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