Gran premio Azerbaijan: vince Ricciardo, ruotate tra Vettel (4°) e Hamilton (5°)

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Festa Red Bull con Daniel Ricciardo nel primo, storico, Gran premio dell'Azerbaijan di Formula 1 che riserva sorprese a non finire. In Austria ci riproveremo più determinati di prima, anche perché parliamo poco, ma lavoriamo molto. Nervi tesi tra i due, protagonisti di un episodio spiacevole nel corso della gara: in regime di Safety Car era in pista il pilota della Mercedes ha commesso un "brake test", frenando troppo e portando il tedesco a toccarlo da dietro. Ora il pilota della Ferrari ha 153 punti, 14 in più di Lewis. Quarto Vettel davanti a Hamilton. Le ultime due gare sono state fantastiche, e per il momento sono al settimo cielo. Kimi comunque rimane in gara scavalcato però sia dalla Force India di Perez che dalla Red Bull di Verstappen. Il britannico si è dovuto fermare ai box per un problema singolare, legato alla protezione della testa sulla sua monoposto che tendeva a staccarsi in fase di accelerazione.

Mercedes con la bacchetta magica, risolve i problemi delle libere e conquista la prima fila con Hamilton e Bottas. Sfida ai ferri corti, con contatto, tra Sebastian Vettel (4°) e Lewis Hamilton (5°) con penalità per il ferrarista (10 secondi Stop&Go). "Non si fa così", ha commentato Vettel a fine gara. "È stata alta tesione fino alla fine, è così che devono essere le qualifiche". Questo è stato il motivo della sua risposta così aggressiva: "Siamo tutti cresciuti, siamo uomini oltre che piloti - sostiene Seb - Non ho una radio per comunicare con lui, e quando si è in pista le emozioni scorrono forti".

Eppure Lewis Hamilton, scaldando le SuperSoft in un lap ha piazzato il tempo di 1:40′.593, quasi mezzo secondo rifilato al compagno di squadra Valtteri Bottas. Al contrario, secondo Hamilton, il suo avversario l'ha praticamente fatta franca: "Praticamente non ha pagato pegno, perché è arrivato quarto". Anzi, direi che è piuttosto pericoloso. "Duri va bene, furbi anche - la Formula 1 non è humus per principi di stampo decoubertiano - un colpo sotto la cintura può sfuggire, ma azioni sporche no. Mantenere la lucidità anche in situazioni di grande tensione è un dovere per un pilota, prim'ancora di un asset del suo cervello rapido e multitasking". La gara però dura meno di un paio di curve, poiché le due Force India di Perez e Ocon in lotta per la terza posizione si toccano lasciando detriti in pista. Stava per ritirarsi Raikkonen ma la sosta lunga dopo la bandiera rossa ha consentito ai meccanici di riparare i problemi ma non abbastanza per portarlo a prendere punti.

Criticato oltremisura da colleghi e addetti ai lavori, Lance Stroll oggi ha zittito tutti. Nel frattempo la coppia che era al comando, ovvero, Hamilton-Vettel ha perfino litigato sulla distanza di sicurezza e si sono toccati.

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