Gp Azerbaijan, Vettel: "Hamilton? Non ci si comporta così"

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Poi i problemi alla protezione di sicurezza hanno costretto Hamilton a una sosta. Adesso è questione di tenere i nervi saldi e non fare vaccate, perché così ci si gioca un Mondiale, esattamente come accadde per una memorabile testata (ingigantita quanto si vuole) tra Zidane e Materazzi... una scena brutta uguale.

Il ferrarista, convinto di avere subito un torto, ha affiancato la Mercedes del rivale e l'ha colpita con una ruotata. La FIA non solo gli ha inflitto 10 secondi di stop & go, che hanno mandato in fumo la vittoria.

Dopo gara di fuoco.

Ci si gioca la Pole oggi in Azerbaijan, per l'ottavo Gran premio di Formula1 che si corre sulla pista "mista" e rischiosa di Baku (ieri nelle prove libere numerosi "botti" contro le barriere, per fortuna senza danni per i piloti). Non dà adito alle domande dei giornalisti, preferisce chiarire dietro le quinte. "Probabilmente lui non ha guardato".

Polemico anche il team Ferrari. Tutto questo porta la Red Bull in testa, ma non solo: in seconda posizione, infatti, sale Lance Stroll con la Williams (il compagno di squadra Massa sarà costretto al ritiro per problemi tecnici) seguito da Kevin Magnussen. Se siamo al Colosseo, basta dirlo, basta fare una famosa tecnical directive e tutti ci allineiamo. Me la sono goduta, mi sono divertito. In un primo momento riuscito, ma immediata è stata la risposta di Vettel che si riprende la posizione. Safety Car di nuovo in pista per la presenza di detriti. "Disparità di trattamento? Criticare troppo può sembrare inelegante o una scusa, diciamo che nel dubbio non si da' ragione alla Ferrari". Detto ciò, nel dubbio non diamo ragione alla Ferrari. Il finlandese della Mercedes che era all'interno per proteggere la traiettoria salta sul cordolo e si appoggia alla Ferrari che tocca il muro. Noi parliamo poco e lavoriamo molto. Lui continuerà a parlare, noi continueremo ad ascoltarlo. Ora si fa sul serio, anche se a Baku abbiamo superato il limite! Al contrario, secondo Hamilton, il suo avversario l'ha praticamente fatta franca: "Praticamente non ha pagato pegno, perché è arrivato quarto". L'inglese risponde per le rime.

Il suo gesto è stato giudicato volontario e pericoloso, poco conta la manovra anomala di Lewis Hamilton in regime di safety car. Tutto è cominciato al 19° giro, quando in pista c'era la safety car per uno degli innumerevoli incidenti che hanno punteggiato l'intera gara. "Se è così basta dirlo".

Sabato complicato per il tedesco della Ferrari che ha chiuso in anticipo le FP3 per un problema idraulico. Quindi tornando sulla frenata incriminata, conclude: "Non è vero che ho frenato improvvisamente". Ero a un giro di ritardo all'inizio e durante la sefty car.

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