Daniel Ricciardo ha vinto il Gran Premio dell'Azerbaijan di Formula 1

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Daniel Ricciardo ha vinto il pazzo Gran Premio dell'Azerbaigian, corso sul tracciato cittadino di Baku.

Alla fine vince Daniel Ricciardo su Red bull, del tutto inatteso, visto che il suo compagno di squadra, Verstappen, è stato costretto al ritiro. I due sono finiti a frenate in faccia (Hamilton), ruotate improvvide (Vettel) e penalizzaione per Sebastian, che ha dovuto "pagare" 10 secondi e un passaggio ai box di penalità.

Alla partenza subito emozioni forti; Hamilton sfila al comando alla prima curva, mentre Bottas ancora una volta va a centrare la vettura di Kimi Raikkonen che sembra essere il suo bersaglio preferito. Passano cinque giri e la safety car entra di nuovo in pista a causa di alcuni detriti persi in pista da Raikkonen. Il pilota Mercedes è costretto ad entrare ai box perdendo comunque moltissimo tempo e rientrando in pista in ultima posizione. Irritato da ciò, Vettel affianca Hamilton e lo tocca volontariamente, quasi a volerlo redarguire via auto per la condotta tenuta pochi istanti prima. Quarto Vettel davanti a Hamilton. Scintille tra Vettel e Hamilton: in regime di safety car il pilota Mercedes ha frenato di botto costringendo il tedesco al tamponamento. Vincitore migliore non poteva esserci.

Gara che non vuole decollare.

32° giro - Dopo la sosta ai box per entrambi, la Ferrari ha scavalcato la Mercedes, Seb è sesto, Lewis settimo. Seconda fila completata da Sebastian Vettel, in evidenti difficoltà forse dovute all'aver girato poco in mattinata nella terza sessione di libere.

Sauber. Vogliono penalizzare Wehrlein che si becca pure le ruotate di Ericsson ormai lento e fuori fase, ma alla fine i punti li prende il tedesco. Detto questo, ci siamo battuti e, purtroppo, i fatti non ci hanno dato ragione. Ma che è successo dietro a quella Safety Car? "Probabilmente lui non ha guardato".

ARRIVABENE "Non è nel nostro stile recriminare". Lewis Hamilton è in testa alla gara, seguito da Sebastian Vettel. "Se è così basta dirlo". Criticare troppo può sembrare inelegante, oppure una scusa da parte nostra. Importanti, in un mondiale in cui a fare la differenza sono i dettagli. Questa è la Ferrari, non molla mai e non molleremo mai. Un brutto epilogo di situazioni che sarebbe meglio non vedere in pista, ma tant'è.

Alla ripresa della gara Perez prova l'attacco al secondo posto. Le immagini dall'interno dell'abitacolo non chiariscono, però, al 100% se il contatto sia stato dovuto ad una mossa del pilota o alla perdita momentanea del controllo.

Concentrato sul rendimento delle gomme l'altro ferrarista Raikkonen: "Il tema principale del weekend è stato quello di far funzionare bene le gomme ed oggi abbiamo avuto qualche difficoltà in più rispetto a ieri. Ci aspettavamo una gara pazza la scorsa stagione e invece è arrivata quest'anno". Assolutamente no!. Dopo l'errore in qualifica ero deluso.

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