Ius soli, Grasso: spero nel sì entro l'anno

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Un paese a Ius soli preponderante sono gli Stati Uniti d'America (e no, professor Erspamer di Harvard: non è "perché ai loro cittadini [gli Usa] non danno niente" [sic!], come se avere o non avere il passaporto Usa fosse antani per un cristiano; lo Ius soli americano è figlio delle condizioni storiche di un Paese che fu di frontiera e bisognoso di popolarsi, ovviamente).

È cittadino britannico chi nasce nel Regno Unito (ius soli) anche se uno solo dei genitori è legalmente residente nel paese. Il nuovo ddl invece, attribuirebbe la cittadinanza ai figli di stranieri abbreviando i tempi e semplificando le condizioni di accesso.

L'altra via per un minore straniero è richiedere la cittadinanza in base allo ius culturae (diritto di cultura) che passa dalle aule di scuola e la concede agli stranieri nati o arrivati in Italia entro i 12 anni di vita che hanno frequentato almeno 5 anni di scuola e completato almeno un ciclo (elementari o medie) di studi.

Ius soli e ius culturae, inoltre, non prevedono nulla di automatico: per ottenere la cittadinanza servirà una dichiarazione di volontà in tal senso espressa da uno dei genitori entro il 18esimo compleanno del figlio.

In molti sono perplessi di fronte all'improvviso allargamento del nostro diritto di cittadinanza portato dallo ius soli. Come abbiamo visto, in un primo momento si parla di questioni di carattere economico, che, seppur poco e male trattate, rivelano l'intenzione di un'analisi (per così dire) serena.

Quello che si andrà ad introdurre fondamentalmente sarà la possibilità di richiederla prima, e cioè qualora uno dei due genitori abbia un permesso di soggiorno permanente, e qualora se ne faccia richiesta formale (l'ottenimento della cittadinanza non sarà quindi automatico). Sembra che i giovani stranieri nati in Italia siano particolarmente interessati alla cittadinanza italiana. Lo straniero, se extracomunitario, deve aver risieduto in Italia per almeno 10 anni; se europeo per quattro anni. Secondo questi principi, ognuno è responsabile per le proprie azioni, e un bambino non può essere spogliato dei suoi diritti per motivi imputabili ai suoi genitori. Per caso si nasce in un luogo il cui sistema normativo prevede che chi nasce lì è cittadino di quel luogo; per caso si nasce in un luogo il cui sistema normativo prevede che chi nasce lì da genitori di quel luogo ne è cittadino, e nascere da genitori italiani non fornisce alcuna garanzia sui futuri valori del neonato. L'idea alla base di questa normativa evita così la creazione di una "sotto-classe" sociale, permettendo a tutti di avere uguali benefici.

LEGGI ANCHE: In Italia c'è davvero bisogno di una nuova legge sulla cittadinanza? Ma che si debba andare vicino alle acque territoriali libiche per raccogliere i migranti prima che possa succedere la sciagura in mare, è davvero poco comprensibile. E così, quella che dovrebbe essere una decisione il più possibile giusta per tutti, diventa argomento strettamente politico tra gli schieramenti che si accusano l'un altro, fanno marcia indietro ed in avanti a loro piacimento e, convenienza.

Ed esistono due cittadinanze, una burocratica, per la quale oggi ci si accapiglia in Parlamento, ed una reale. In tutta la Liguria, nel 2015, hanno acquisito la cittadinanza italiana in 6.014.

Come funziona in altri paesi europei. "Dovremo cercare di superare questo ostacolo".

Ahmed, Jon, Sarita, sono nati in Italia, vanno a scuola con i nostri figli o nipoti, ascoltano Tiziano Ferro e Benji e Fede, hanno come i loro compagni di classe la maglietta di Totti, Dybala o Insigne, parlano in dialetto, sono pienamente cittadini italiani.

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