F1, GP Azerbaijan: incredibile trionfo di Ricciardo, Vettel quarto

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Al restart, dopo 20 minuti (e per noi un gelato, ma ce ne stavano anche due), Hamilton e Vettel sulle supersoft hanno mantenuto senza problemi le posizioni, con un incredibile Ricciardo che da 5° si è ritrovato 3° dopo aver passato in un colpo solo Stroll e Massa, che si è poi ritirato per una sospensione posteriore rotta.

Un paio di schiaffoni ci sarebbero stati bene, fra Hamilton e Vettel per quello che hanno combinato, perché poi alla fine hanno perso una gara che avrebbero potuto vincere entrambi, e alle squadre che per difendere le posizioni dei loro piloti fanno la figura di quelli che si fanno trasportare invece che dare le direttive. Ma che è successo dietro a quella Safety Car? La ciliegina sulla torta è stata sicuramente il triplo sorpasso sulle Williams e sulla Renault di Hulkneberg alla ripartenza dalla terza safety car.

Tre giri dopo, appena ripartiti, altro caos in pista: le due Force India si scontrano e la gara è nuovamente bloccata. La gara inizia subito con le premesse migliori, con un tentato ingresso a tre alla prima curva. I vari episodi di gara l'hanno favorita, fatto sta che il secondo pilota della Mercedes è stato autore di un'impresa non da poco.

Ricciardo è il primo dei top player che si ferma ai box: scarta le supersoft e con le morbide allunga lo stint centrale. Sfortunato Kimi Raikkonen che è stato costretto al ritiro, dopo un calvario di gara.

Vettel e Hamilton vanno sotto investigazione perché durante i giri dietro alla safety car, Hamilton frena improvvisamente per costringere Vettel al tamponamento. Vettel difende la quarta posizione da Hamilton e, in ottica Mondiale, il bicchiere è mezzo pieno. 10 secondi di stop and go per lui. Il britannico, rallenta il gruppo in maniera evidente e, a causa di una frenata probabilmente troppo vistosa, e viene tamponato dal tedesco della Ferrari che, visivamente arrabbiato, lo affianca e gli rifila una ruotata che entrerà di diritto nella storia di questo sport. Quindi sul problema al collare di protezione non ben agganciato dopo la bandiera rossa che l'ha costretto ad una sosta inaspettata per fissarlo, dice: "Ho recuperato dai problemi che ho avuto e non potevo fare di più". Intanto Hamilton cerca di scappare via ma Vettel rimane incollato. Dietro a Ricciardo arrivano la Mercedes di Bottas, la Williams di Stroll, la Mercedes di Bottas, la Ferrari di Vettel e l'altra Mercedes di Hamilton, tutti racchiusi in poco più di 6 secondi. Il danese ha comunque preceduto un ottimo Carlos Sainz, andato in testacoda alla prima curva. Terzo posto per lui, che aveva conquistato i primi punti nel GP canadese. Importanti, in un mondiale in cui a fare la differenza sono i dettagli. Pascal Wehrlein è infatti giunto in decima posizione mentre il compagno di scuderia Marcus Ericsson si è piazzato all'11esimo posto.

Dodicesima posizione per Stoffel Vandoorne, seguito da Romain Grosjean. In partenza si è scontrato con il connazionale Kimi Raikkonen, forando una gomma e perdendo un giro sugli altri. Io ero con un giro di ritardo, durante la Safety car ho dovuto superare tante auto per riportarmi davanti, ma questo dimostra che non bisogna mai arrendersi, non si sa mai quello che può succedere. "Ci siamo toccati, non c'era spazio per passare ed è stato solo un incidente di gara".

Al via contatto Raikkonen-Bottas, il pilota Mercedes ha la peggio.

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