Donnarumma e il Milan, Fassone: "Potremmo rivederci e parlarne"

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E quali sono state queste dichiarazioni? Ci hanno minacciato dicendoci che non lo avrebbero fatto giocare e avrebbero provato a stroncargli la carriera in caso di mancato rinnovo. La stagione inizia il 3 luglio, Raiola ha avuto due mesi quindi c'è stato tutto il tempo. Le possibilità di un ripensamento di Gigio non sono molte, ma in via Aldo Rossi si nutre ancora qualche speranza di fargli firmare il prolungamento. L'agente del giocatore, Alessandro Lucci, ha confermato che le parti sono più vicine: l'operazione si può fare a 7 milioni più 8 di bonus legati alle presenze e ad altri obiettivi.

'Giocatore e agente hanno fatto una valutazione tecnica ed economica, ritenendo di doversi rivolgere in futuro ad un club con un 'pedigree' più altolocato e maggiore disponibilità finanziaria. Raiola vuole valorizzare economicamente il percorso del giocatore ed intende spostarlo per massimizzarne i ricavi. Il Milan ha informato la stampa di ogni passaggio. Non era una questione di rubarsi il giocatore, ma forse ho sbagliato io, non sono stato molto convincente, non lo so. Loro si erano già comportati male chiamando la famiglia, parlando ai giornali, cose inaccettabili. "E' l'allenatore che fa le scelte: non esiste dire che farà panchina o tribuna, non sta né in cielo né in terra - assicura -". Oggi sono uscite diverse interviste che aggiungono ulteriori elementi a questa storia: una al procuratore di Donnarumma, Mino Raiola, e due all'amministratore delegato del Milan Marco Fassone.

La querelle Raiola-Mirabelli: "Se Mino attacca Mirabelli, attacca tutto il Milan. Se il Milan chiama rispondo, non esiste nulla di irreversibile". Ferma condanna da parte del dirigente rossonero alle minacce di morte ricevute dal 18enne portiere napoletano: "Delle minacce mi ha parlato Raiola, io ero rimasto alle critiche feroci dei tifosi e fino a che si rimane in questo ambito mi sembra abbastanza normale". Sarebbe bastato che dicesse di volersene andare e avremmo rinnovato con clausola rescissoria. "Gli umori cambiano velocemente". A parlare del caso Donnarumma è il direttore di affaritaliani.it Angelo Maria Perrino, che ha spiegato le ragioni della comunicazione del portiere.

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