Milan, arriva il comunicato della Curva Sud contro Donnarumma e Raiola

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Fassone: "Andandosene così ha fatto un danno di 100 milioni al Milan". E anche se Gigio maschera con larghi sorrisi, dentro di sé non è la stessa cosa. Nel mirino del cuore pulsante del tifo rossonero c'e' inevitabilmente l'agente Mino Raiola. "Siamo compatti, abbiamo l'appoggio della proprietà e continuiamo insieme". "Per questo sarà un anno di particolari tensioni, perché ognuno dei due soggetti potrebbe incorrere in un incidente di percorso, in un'intervista fuori luogo, in un attacco indebito alla società, e viceversa la società potrebbe non corrispondere a pieno a quelli che sono i suoi obblighi nei confronti del giocatore", ha aggiunto il legale. A differenza di tutti i campioni sin qui seguiti dall'agente campano-olandese, Gigio è una bandiera e questo qualcosa vuol dire. Il portiere (titolare con l'Under 21) ha anche subìto il lancio di dollari falsi ("Dollarumma") durante la partita della nazionale a Cracovia contro la Danimarca, oltre a minacce di morte indirizzate a lui e alla sua famiglia. Secondo Raiola, dunque, non è mai stata una questione di soldi e mai si è discusso del fattore economico perché la trattativa si è arenata già prima. Ad esempio nessuno nota che Conti ha minacciato di non presentarsi agli allenamenti dell'Atalanta per dire sì ai rossoneri. Raiola ribadisce che la scelta resta di Donnarumma certamente ora entrato nel mirino di Real Madrid, Manchester United e Psg. Troppo pressione, la mia idea era graduale: "conoscere meglio il progetto". Una chiusura totale, quella del procuratore del portiere, che ha spiegato alla Domenica Sportiva i motivi del no all'offerta rossonera. Forse ho sbagliato io, ma siamo entrati in un mood tutto sbagliato. "E' stato gestito tutto male". In questi due mesi, Raiola diceva una cosa e cioè che avevano bisogno di tempo prima di decidere, mentre Gigio, ogni volta che parlavo con lui, mi diceva che voleva restare al Milan. Se Mirabelli dovesse fare retromarcia e usare altri toni? "Io adesso non voglio aprire di nuovo il discorso". Alle ore 17 non ci rimane che ascoltare quello che sicuramente non sarà l'ultimo capitolo della telenovela Milan-Donnarumma-Raiola. "Dietro la decisione di non rinnovare c'è una situazione ostile e violenta, creata dal Milan, dalla quale non si poteva più uscire. Ma Donnarumma non starà un anno in tribuna, se minacci in questo modo il giocatore, per me, è mobbing".

Mino Raiola ha parlato anche con Carlo Laudisa della Gazzetta dello Sport. Gli ultimi tempi, però, sono stati tremendi. Insomma, l'olandese si sbloccò e le cose andarono bene, a Zemanlandia.

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