Donnarumma, in campo il fratello: "Gigio ha dato anima per Milan"

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Il caso Donnarumma si inserisce dunque in un contesto che già andava delineandosi da un po', ma aggiunge un particolare: il rappresentante sportivo può influire per più del 51% nella scelta finale del suo assistito.

Il primo a fare le spese della furia (giustificata o meno che sia) dei tifosi internauti è stato il cognato di Gigio, il marito della sorella, che ha avuto l'infelice idea di postare su Instagram una foto del numero 99, e la didascalia: "Chi ti critica non ti conosce, Milan società di pagliacci". Ma Raiola - alla faccia dei suoi detrattori che ne condannano la moralità e l'operato - si gioca anche l'ultima carta per far sì che Donnarumma a 18 anni non venga sballottato qua e là nella lavatrice di un mercato che lo potrebbe stritolare. E' stato detto diverse vuole che la priorità di Donnarumma era quella di rinnovare con i rossoneri.

Dopo aver raggiunto l'accordo (4 milioni all'anno) con il giocatore, però, i dirigenti bianconeri hanno tirato di colpo il freno: verosimilmente proprio per rimanere in attesa degli svi- luppi della telenovela meneghi- na, che s'è conclusa l'altro ieri se- ra con il colpo di scena finale. Se sembra vero che più sale il livello della competizione sportiva e più appaiono contare denaro e potere, allora diventa tanto più necessario riscoprire e difendere il valore dello sport dilettantistico, quello praticato nella dimensione locale. Senza considerare una tradizione di successi così radicata nel proprio DNA da rendere concepibile, nel lungo periodo, solo qualche flessione di rendimento, non certo l'abbandono definitivo dei vertici assoluti. Il Milan, ha fatto il possibile e forse qualcosa in più, per dimostrare a Donnarumma le intenzioni di prolungargli il contratto. Sarà. Eppure mi chiedo se queste generazioni credano ancora nelle favole a lieto fine.

Infine chiaro messaggio d'appartenenza ai colori rossoneri: "Una cosa deve essere chiara: chiunque giochi nel Milan, chiunque accetti di venire al Milan, deve rendersi conto di che cosa significhi questa maglia e deve puntare al massimo obiettivo in ogni competizione". Non è stato, infatti, un gesto di circostanza. Lo stesso procuratore del 18enne baby fenomeno, Mino Raiola, secondo le indiscrezioni avrebbe scaricato tutta la colpa sul club e sui cinesi, irritato per il loro aut aut. C'è di più, perchè l'agente Giocondo Martorelli, intervistato da Libero, ha aggiunto altra benzina al fuoco. Mi chiedo se si interroghino su cosa siano i sogni. "A questo punto il contratto di Donnarumma andrà in scadenza il 30 giugno del 2018", ha spiegato ancora il dg.

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