Donnarumma, dopo il Milan i bookmaker dicono Real

Adjust Comment Print

Un epilogo triste che i tifosi milanisti faticheranno a digerire: Donnarumma ha rifiutato il rinnovo, dalla modica cifra di 5 milioni l'anno. E c'è da scommettere che al primo errore l'esigente platea del Bernabeu non avrebbe la stessa pazienza di San Siro, che, invece, lo ha sempre protetto e coccolato come si farebbe con un fratellino minore.

La Juventus non ha ancora mollato il sogno di arrivare a Gigio Donnarumma; anzi la recente rottura tra il portiere ed il Milan potrebbe rivelarsi una situazione da sfruttare. C'è bisogno di porre un freno al potere degli agenti. Gigio leva le tende a prescindere. In Italia, per esempio, è da tempo indicato come il "futuro Buffon".

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport, ha parlato ai microfoni di Si Gonfia la Rete in onda sulle frequenze di Radio Crc del momento in casa Napoli. I bavaresi furono per così dire costretti a cederlo, sicuri della volontà del centrocampista di accasarsi a Madrid: meglio 30 subito che zero domani, fu il ragionamento. Nelle ultime stagioni la squadra è stata parecchio ridimensionata - se pensiamo alle ultime squadre vincenti della presidenza Berlusconi - e dopo il ritiro di Christian Abbiati è rimasta senza i suoi giocatori più rappresentativi. Sarebbe solo la ciliegina avvelenata sulla torta rancida preparata dalla premiata ditta Donnarumma-Raiola. Le alternative paiono portare all'estero: Real Madrid o Paris Saint-Germain? "Tutto sta a capire cosa decideranno i cinesi rossoneri". E la maglia 99 del Milan adesso è diventato il simbolo del tradimento.

Il presidente del Milan Yonghong Li ha ordinato di non cedere Donnarumma, entrando in rotta di collisione con Raiola, che ha dichiarato che Donnarumma non sarebbe stato tutelato dalla società e che è pronto ad adire addirittura le vie legali. Magari la sua carriera continuerà alla grande, perché il talento c'è. L'anno scorso Guardiola fece sborsare 27 milioni al City per accaparrarsi Gundogan, prossimo alla scadenza con il Dortmund. Magari alzerà coppe e trofei fino a stancarsi le braccia. Inutile negarlo, è una possibilità, che avrebbe il sapore di una (giusta) ripicca, ma è pur sempre una possibilità. Per Neto dipende tanto dal Milan. I calciatori, anche i più grandi, passano.

Doveroso evidenziare come, anche se Perin non dovesse andare al Milan, le opzioni Bertolacci e Paletta possano rimanere perseguibili per i motivi spiegati precedentemente.

Comments