Telefonia mobile: addio roaming a pagamento, scatta la rivoluzione Ue

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Una volta superato il limite di tempo, i clienti potrebbero subire gli extra-costi su tutti i servizi, come specificato dalla stessa UE: "Nell'ambito della politica sull'uso corretto, il tuo operatore ha la possibilità di monitorare e verificare la tua attività di roaming negli ultimi 4 mesi".

Nel rispetto dei principi di utilizzo del traffico in Roaming che presuppongono un utilizzo occasionale nei paesi UE, non sono infatti previsti sovraprezzi su chiamate e SMS. Una vera e propria rivoluzione del mondo della comunicazione, che nasce per volere della Commissione europea e dell'Europarlamento. Una data storica quella di oggi.

Restano fuori Albania, Svizzera e San Marino: in questi Stati le tariffe aggiuntive per il roaming saranno sempre in vigore. Se sul proprio piano sono attive delle opzioni relative all'estero è opportuno effettuare una verifica con il proprio operatore ed eventualmente disattivarle. L'abolizione completa dei costi di roaming scatta quindi il 15 giugno 2017, ma già dal 30 aprile 2016 il sovraccosto massimo di prezzo si è abbassato di 0,05 euro al minuto per le chiamate, 0,02 per gli sms e 0,05 per megabyte per i dati. In caso di superamento, l'operatore applicherà un sovrapprezzo, che corrisponderà al massimale previsto per i prezzi all'ingrosso, vale a dire 7,70 euro per GB di dati nel 2017 (IVA esclusa). Da oggi, se da un paese dell'UE chiameremo un altro paese dell'UE, tali chiamate rientreranno tra quelle nazionali.

Se per telefonate ed sms il passaggio sarà lineare e senza sorprese - sottolinea il sito ilsalvagente.it - per la navigazione su Internet potrebbe non essere così.

INTERNET - Bruxelles ha stabilito che gli operatori possono fissare un limite al traffico roaming che gli utenti possono utilizzare in vacanza. In questi casi scatterà il sovrapprezzo, ma avvisando l'utente.

Con il "roaming zero" vengono aboliti e i cittadini potranno continuare a comunicare liberamente durante i loro spostamenti all'interno dei paesi europei. Non c'è bisogno dunque di attivare o disattivare nulla. Per ogni dubbio, contattate il vostro operatore telefonico. Esempio: "chi dall'Italia attraversa la Svizzera in macchina per raggiungere un altro Paese europeo deve disabilitare il roaming o riceverà una bolletta salatissima!".

Le novità valgono per i 28 Paesi dell'UE.

Da quel momento, l'utente ha 14 giorni di tempo per chiarire la situazione. Anche in questo caso, stando alle regole specificate nei contratti degli operatori italiani, verranno applicati questi limiti solo se noteranno abusi o usi anomali (eccessivi) da parte dell'utente. "L'addio al roaming non cancella i costi aggiuntivi delle chiamate internazionali". I viaggiatori europei potrebbero riconsiderare l'uso dei cellulari nella ConfederazioneLink esterno, disattivando ad esempio il roaming dati mentre attraversano il nostro paese viaggiando tra Italia e Germania o Francia. Per quanto riguarda, invece, i piani già in essere che includono il regulated roam, saranno modificati automaticamente per includere il roam like at home (traffico come a casa).

Per quanto riguarda il traffico dati il concetto è lo stesso, ma il volume di dati utilizzabile con il roaming, pur dovendo essere consistente, varia a seconda del prezzo del pacchetto di cui si dispone (si veda la guida sul sito ufficiale dell'UE con domande frequenti).

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