Italiani dispersi nel rogo "Speriamo in un miracolo"

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Al momento, le vittime del rogo di Londa salgono a 17, mentre si moltiplicano gli appelli di amici e familiari per i dispersi e gli sfollati.

È salito a 17 il numero delle vittime dell'incendio alla Grenfell Tower di Londra.

Questo sito utilizza cookies tecnici e di analisi statistica, propri e di terze parti. Per precauzione sono stati evacuati alcuni palazzi limitrofi, nell'ipotesi che il grattacielo collassi su se stesso. Molti ancora i dispersi, tra cui due giovani fidanzati italiani. Se qualcuno li avesse visti mi contatti il prima possibile. Sarebbero un centinaio di persone delle quali non si sa più niente dalla notte scorsa, da quando le fiamme si sono letteralmente divorate la Grenfell tower. E' l'ultima telefonata così come è stata riportata dall'avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, durante un incontro con i cronisti davanti all'abitazione della famiglia di Gloria a Camposanpiero, nel padovano.

La velocità con cui le fiamme si sono propagate non lascia dubbi: il grattacielo non era costruito a norma. "Anche io da quel momento li ho sentiti più volte fino alle 4.07, quando è avvenuto l'ultimo contatto".

L'angoscia e la paura aumentano per il destino di Gloria Trevisan e Marco Gottardi. "Erano a Londra dai primi di marzo". Si erano trasferiti a Londra da pochi mesi dopo essersi laureati in architettura allo Iuav di Venezia, con ottimi voti. Anche la stampa britannica denuncia l'accaduto, uniformandosi sul pensiero di "una tragedia evitabile". Non c'è nessuna speranza di trovarli vivi.

Nel contempo è stata avviata un'inchiesta per appurare lo stato di sicurezza dello stabile, da molti considerato non idoneo.

Impossibile distogliere lo sguardo dalla Grenfell Tower, ormai ridotta a uno scheletro nerastro. I Vigili del Fuoco hanno specificato che probabilmente il bilancio è destinato a peggiorare con l'avanzare delle indagini e dei sopralluoghi all'interno della torre. Dai testimoni sono arrivati racconti drammatici, seppur senza conferme delle autorità. Ines Alves ha solo 16 anni, ma è già una piccola donna: mercoledì mattina, dopo essere scampata a quell'inferno di fuoco, è andata alla Sacred Heart School a Hammersmith e si è seduta al suo banco come tutti gli altri per sostenere l'esame di chimica per il diploma di scuola secondaria. Questo, oltre ai mezzi a disposizione dei soccorritori che non potevano superare i 32 metri di altezza, ha reso particolarmente difficile l'intervento. La premier britannica Theresa May e il leader laburista Jeremy Corbyn in visita alla zona colpita.

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