Comunali 2017, flop di M5s: fuori dai ballottaggi nelle grandi città

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Scende l'affluenza alle urne che è stata del 60,07% in calo dal 66,85% delle precedenti votazioni. Il sindaco uscente Leoluca Orlando, sostenuto da una coalizione di centrosinistra, dovrebbe essere riuscito a confermarsi primo cittadino riuscendo a superare la soglia del 40% dei voti (tetto previsto in Sicilia).

A Genova vanno al ballottaggio Marco Bucci, sostenuto dall'asse sovranista Salvini-Toti-Meloni, e Gianni Crivello del centrosinistra.

Flop M5s, fuori dal secondo turno nelle grandi città. "Nell'unico comune, Catanzaro, in cui si è fatta scelta diversa e noi sosteniamo un candidato civico diverso da quello del Pd, il Pd secondo gli exit poll sarebbe fuori dal ballottaggio".

"Dall'effetto che ha avuto il "Fidatevi di me" in tutta Italia, dentro il M5S. Arrivare al ballottaggio da soli è un risultato storico, che dimostra la forza del nostro gruppo, unito da valori e non dagli interessi". A Verona la candidata sindaca Orietta Salemi (centrosinistra) è al 22-26%, Federico Sboarina (centrodestra) al 22-26%, Patrizia Bisinella (civica) al 18-22%, Alessandro Gennari 9-13%. Testa a testa per il secondo posto anche a Verona, tra la candidata della Lista Tosi e quella del centrosinistra. Fabrizio Ferrandelli, del centrodestra, si è dovuto accontentare del 33%. Per i minori non accompagnati o per coloro che mostrano disagio mentale o sono affetti da disabilità infatti vanno predisposti servizi mirati e di una complessità maggiore a livello di reclutamento di competenze.

E se è innegabile che la situazione attuale è colpa di quelli che c'erano prima, come il Movimento 5 stelle non smette mai di ripetere come un mantra, i toni del blog sembrano perlomeno troppo entusiasti.

Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione "Ho scelto Cusano", condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano. Merito dei candidati sindaco che abbiamo sostenuto e del lavoro del Pd e del centrosinistra. Non a Genova, la sua Genova, che avrebbe dovuto sperimentare una forma più larga di selezione della classe dirigente e si ritrova nella casella ingiallita dell'ininfluenza, né a Taranto, capitale della crisi sociale ed economica, città martire dei cinquestelle. Una scena che si ripete a Palermo dove l'M5s ha dovuto affrontare prima lo scandalo delle firme false per le comunali del 2012, poi le faide interne sulla candidatura di Salvatore Forello, uomo di punta dell'associazione AddioPizzo, accusato non troppo velatamente di aver usurpato con un "hostile take over" i cinquestelle.

De Magistris si insidia in provincia superando il 10% proprio ad Arzano col 14.8%, 7.5% con Bacoli, 5% Melito, 5.7% Sant'Antimo, 3.6 Portici, 1.2 Torre Annunziata.

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