Calciomercato. Donnarumma, inutile rilancio del Milan: il retroscena

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Questo tizio ha ragione da vendere ma lui, evidentemente, non è nella posizione di dar lezioni a un ragazzetto scordarello, men che mai sulla modernità dato che non solo l'accusatore non si firma, ma fa gli stati ironici per farsi rituittare in giro.

La legge Bosman ha rovinato il calcio, affidando ai procuratori di calcio un potere immenso che via via ha cancellato qualsiasi forma di romanticismo e senso di appartenenza nel movimento. Si tratta di una scelta definitiva. Si perchè questa incresciosa vicenda travalica i confini economici dettati da un'operazione comunque costosissima e va oltre.

LE PRETENDENTI. In Italia potrebbe farsi avanti la Juventus, che nei mesi scorsi ha più volte strizzato l'occhio a Gigio, dal momento che Gigi (Buffon) appenderà i guanti al chiodo dopo il Mondiale. La ragione vera è che Diego Lopez aveva un contratto troppo oneroso per le casse del Milan (all'epoca ancora di Berlusconi) e pertanto con Donnarumma si è deciso di "tagliare i costi" e far esordire un sedicenne, che ai giorni nostri, fa sempre notizia. Il pensiero di ciò che avrebbe potuto essere, e che non sarà, rende ancora più imperdonabile agli occhi dei tifosi l'atteggiamento del portiere, che ha pur sempre 18 anni e dal quale non si può pretendere che ragioni come un adulto. Quindi è molto realistico che la società propenda per una cessione con indennizzo, già in questo mercato estivo, allo scopo di monetizzare. Poi si arriva nel calcio professionistico, quello che conta, quello con le cifre a 6 zeri e a 16 anni e mezzo ti ritrovi titolare in serie A di una delle squadre più prestigiose al mondo. "Cosa devo dire di più?" È bastato un attimo per passare dal viaggio della grande speranza del 14enne innamorato della squadra del cuore all'incubo peggiore, quello di sentirsi rinfacciare baci alla maglia simili a quelli dei 30 denari di Giuda Iscariota.

Il Milan, da parte sua, ha fatto davvero di tutto.

Ma evidentemente non c'è stato nulla da fare, semplicemente perchè non c'era nulla che potesse far cambiare idea al permaloso e suscettibile Raiola.

Martorelli si schermisce affermando che "aveva dieci anni e anche un non vedente lo avrebbe scoperto". Un tifoso dovrebbe ragionare con la testa propria e non con quella dei giornali. L'amministratore delegato ha voluto aggiornare i giornalisti subito dopo l'incontro con Mino Raiola, l'agente del portiere rossonero, "vista la rilevanza del caso sui media".

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