Scenari "spagnoli" per una Gran Bretagna confusa

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Ora: ha perso. Theresa ha perso quando era convinta di vincere, errore che non si perdona ai più talentuosi, figurarsi a lei, alla May, che ha preso d'imperio la leadership dei conservatori e li ha voluti portare nel terreno dei suoi valori e delle sue ambizioni, considerandolo fertile quando non lo era.

Pochi giorni dopo le elezioni anticipate in Gran Bretagna indette dalla premier Theresa May, centinaia di cittadini si sono riuniti davanti alla sede del Parlamento per protestare pacificamente contro il governo. "Ritengo si voglia vedere stabilità nella sfera politica nazionale, specie in questo momento davvero importante per noi, che ci avviamo verso i negoziati per la Brexit e dobbiamo avere un Governo che sia idoneo a guidarci". Di alcune di queste Theresa May ha cercato di farsi interprete: l'ostilità a flussi immigratori incontrollati, il rigetto del multiculturalismo. "Ma se volessero cambiare la loro decisione, naturalmente, troverebbero le porte aperte".

Anche se adesso è il beniamino della sinistra, la colpa della sconfitta dei laburisti è di Corbyn e del gruppo di suoi fedeli. Martedì un nuovo incontro delle due delegazioni. Poco, evidentemente, e ricetta di debolezza e difficoltà in futuro, tanto più che il Governo avrà di fronte un'opposizione agguerrita e incoraggiata dagli ottimi risultati, giacché sia i laburisti che i liberal-democratici hanno aumentato voti e seggi e il partito scozzese, pur perdendo qualche scanno, conserva tuttavia un nucleo forte e deciso di deputati.

UBS, compagnia globale di servizi finanziari, avverte inoltre che il risultato potrebbe danneggiare l'economia britannica mettendo fuori dai giochi gli investitori stranieri, preoccupati del clima che si respira ora.

Insieme i due leader hanno sottolineato gli sforzi comuni di Gran Bretagna e Francia, con la partecipazione di altri stati europei, come la Germania, alla lotta al terrorismo che verrà potenziata con nuovi prossimi vertici e nuovi strumenti che intacchino il potenziale di propaganda delle forze estremiste sul Web. Brian Klaas, della London School of Economics, ha dichiarato senza mezzi termini: "E' stato un errore autoinflitto, una ferita autoinflitta derivante da un atteggiamento presuntuoso di chi dà per scontato l'appoggio degli elettori". Come se non bastasse arriva il monito del premier irlandese uscente Enda Kenny, preoccupato per questa 'alleanza' Londra-Belfast perché potrebbe mettere a rischio gli Accordi di Pace nell'Ulster. La notizia del rinvio giunge mentre i conservatori stanno negoziando con i nazionalisti nordirlandesi del Dup il sostegno al governo di minoranza di Theresa May. L'Europa riceve il 44 per cento delle esportazioni britanniche e riscrivere un nuovo trattato commerciale tra Regno Unito e Unione Europea che sostituisca il mercato unico rischia di rivelarsi un compito molto complesso. Come dicono gli osservatori May è quindi 'prigioniera' del suo consiglio dei ministri e le sue possibilità di azione saranno quindi ridotte, sempre che riesca a sopravvivere a lungo.

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