Londra, a fuoco grattacielo: 12 morti, due famiglie italiane nella torre

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Nei pressi della Grenfell Tower si trovano diversi centri commerciali, tra cui Notting Hill, White City e Westfield Shopping Centre.

La speranza di ritrovare vivi i due giovani diminuisce infatti con il passare delle ore. I soccorritori hanno spiegato che ci vorranno giorni per esaminare ciò che resta del grattacielo.

L'angoscia della famiglia Gottardi è la stessa dei Trevisan. Uno dei residenti dell'edificio ha raccontato che tantissime persone stavano cercando di salvare i figli e urlavano "prendete i miei bambini". Nei minuti di terrore che seguono il drammatico rogo che ha avvolto l'edificio, le persone bloccate nel palazzo in fiamme hanno provato a mettersi in contatto con il mondo esterno, ma la trappola per molti presenti nel grattacielo in fiamme è stata fatale. Si contano decine di feriti, ricoverati in sei ospedali. Lo afferma un funzionario di Scotland Yard. Tra questi, 18 versano in condizioni critiche. "Sono ore di angoscia", ha sottolineato Maccarrone.

Si aggrava il bilancio delle vittime e dei feriti nel rogo del grattacielo a Londra. Anche i tabloid sono critici, col Daily Mail che si chiede: "Come diavolo è potuto accadere?", e il Sun, "Gli avevano detto che era sicuro".

Un bilancio che mira ad aggravarsi quello che riguarda l'incendio nella Grenfell Tower a Londra. I due sono entrambi architetti e sono a Londra dal marzo scorso. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. "Non abbiamo sentito più nulla". Inutile dire che tutti sperano che siano stati soltanto i telefoni a essersi danneggiati nell'incendio e che Gloria e Marco siano riusciti a salvarsi.

Mancanza di uscite di sicurezza: i residenti ricordano di aver protestato duramente di recente contro il rischio di incendi nell'edificio, un problema apparentemente causato da una ristrutturazione non compiuta secondo le norme un paio di anni fa, dove non sarebbero state previste sufficienti uscite di sicurezza. E non erano notizie che potessero rincuorare la famiglia Trevisan, piombata in un incubo senza fine. "Il principe Filippo ed io vogliamo rendere omaggio ai vigili del fuoco e agli altri uomini delle squadre di emergenze che hanno messo a repentaglio le loro vite per salvarne altre". E papà Loris e mamma Emanuela con quel telefono muto in mano a vedere l'inferno che stava inghiottendo la loro figlia.

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