L.elettorale: Renzi, due giorni e M5S ha già cambiato idea

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Come Di Maio: "Alle urne - dice - con le leggi elettorali che ci sono", una per la Camera e una per il Senato. "Noi invece vogliamo che gli italiani possano scegliere al più presto da chi essere governati, dopo quattro governi non scelti dal popolo, con una legge elettorale che sappia rispecchiare senza alterazioni il consenso espresso dagli elettori". La legge elettorale non si fa più?

Sul futuro della legge elettorale, Renzi ammette di "non essere ottimista". "Sono inaffidabili per definizione, hanno la stessa credibilità quando parlano di legge elettorale di quando parlano di vaccini e scie chimiche". E' del tutto evidente la mediocrità. Il clima si è surriscaldato in un secondo. Temeva di non avere i numeri per evitare il ritorno alle preferenze. Si sarebbe rinunciato all'inclusione di Berlusconi? Renzi si dice 'non ottimista' su un nuovo accordo, anche se non chiude la porta, 'sono pronto'. "Se non troviamo l'intesa sulla legge elettorale come la troveremo sulla legge di bilancio?" - sono le sue domande retoriche. "Noi ci siamo; vediamo che farà lui". E' nell'aria, lo dico io e diventa notizia se nessuno smentisce. Ma era noto a tutti che dopo il referendum sarebbe finita così.

"Non sono possibili neanche modifiche al Consultellum".

La "preoccupazione" del Colle per quanto avvenuto in aula c'è, ma allo stato dell'arte nessuna fuga in avanti appare giustificata agli occhi del Capo dello Stato: la maggioranza al Governo fin qui, è il ragionamento, non è mai venuta meno. E in bocca al lupo a tutti quelli che faranno i sindaci, di tutti i partiti. L'unico a esultare è Angelino Alfano: "Noi abbiamo vinto", ribadisce ma si dice pronto "a non infierire" a a "ripartire dalla maggioranza di Governo". "Personalmente sono dispiaciuto per i toni di queste ore ma sento il dovere di dire grazie al capogruppo del PD Ettore Rosato e al relatore Emanuele Fiano".

A questo punto, è più plausibile un attesa sul voto con le elezioni rimandate al 2018.

"La Corte costituzionale sia nella sentenza n.1/2014 che nella sentenza n.35/2017 nulla ha eccepito in merito all´applicazione del cd". Perché, nonostante tutto, al netto dei "cesarismi" elettoralistici, rappresenta ancora una grande opportunità per il Paese. "Il problema sono i franchi tiratori di un partito allo sbando".

Lo scontro è scoppiato a causa di un disguido tecnico, in seguito al quale il tabellone di Montecitorio ha mostrato i risultati delle votazioni come se si fosse trattato di uno scrutinio palese, evidenziando un gran numero di voti favorevoli da parte dei 5 Stelle.

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