Sconfitta per Theresa May

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Si attendono ora ulteriori sviluppi, ma non è assolutamente da escludere la possibilità che Theresa May non sia più il premier del Regno Unito e che anche se a governare dovessero essere i conservatori si preferisca scegliere un leader differente. Il disastro degli exit poll nel 2015 invita però alla calma prima di passare a conclusioni affrettate.

Il titolo di testa con il quale la BBC annuncia il risultato delle elezioni anticipate nel Regno Unito è impietoso: La Gran Bretagna si sveglia con un parlamento bloccato. In questa fattispecie, la formazione del governo, che deve ottenere la fiducia dal parlamento, risulta estremamente problematica e ha bisogno dell'appoggio di forze minoritarie.

GLI SFIDANTI AL VOTO - La May ha votato insieme al marito Philip a Maidenhead, nel Berkshire.

Il grafico in basso mostra i seggi assegnati alle 4,30 della notte scorsa, quando mancavano poco più di 100 seggi alla conclusione dello scrutinio. E come le previsioni avevano pronosticato, il Partito Conservatore ha perso la maggioranza assoluta con 314 seggi accreditati. "Nessun accordo". Difficile per il partito più europeista del Paese allearsi con May, che aveva sostenuto, seppure in maniera tiepida, il 'Leave'. Netto balzo in avanti per i laburisti di Corbyn, che otterrebbero 266 seggi, guadagnandone 34, mentre i libdem di Tim Farron incasserebbero 14 seggi, sei in più rispetto alla composizione dell'ultima consultazione. Seguono i conservatori con 29 seggi e il Partito nazionale scozzese con 7. Nella foto qui sopra la signora May col marito all'uscita dal seggio. Gli exit poll, questa volta, sono stati quasi accuratissimi e con un margine d'errore minimo, come anche il modello di election tracker sviluppato da YouGov che ci ha raccontato la scalata di Corbyn verso un'impresa che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

I laburisti di Jeremy Corbyn (che ora chiede a May di rassegnare le dimissioni) si sono aggiudicati 261 seggi, in crescita di 31 seggi, con il 40,1% dei voti (12.824.729). Così il leader laburista Jeremy Corbyn, nel discorso tenuto dopo la rielezione a deputato nel suo collegio. Ma ora si è in attesa dell'esito finale dello spoglio per capire se i conservatori riusciranno a mantenere la maggioranza nel parlamento.

"L'hard Brexit e la stessa Brexit escono sconfitte dalle elezioni" che hanno segnato anche un nuovo colpo al populismo poichè l'Ukip di Farage praticamente "scompare". La nuova leadership inoltre dovrà fare i conti con la risposta al terrorismo dopo il massacro di sabato sera in un'area frequentatissima del centro di Londra, il terzo attacco jihadista nel Paese in meno di tre mesi.

Certo viene voglia, vedendo i risultati di oggi, di chiudere gli occhi e tentare di immaginare cosa accadrebbe se il referendum sulla permanenza nell'Ue fosse domani.

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