M5s, al voto con leggi che ci sono ora

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Passa l'ex dem D'Attorre: "Io preferivo il Fianum al Rosatellum.". "Si tratta di una leggerezza che non può passare inosservata e che comunicheremo, attraverso un esposto, agli organi competenti, affinché si prendano seri provvedimenti" ha concluso il deputato. E in effetti, approvata la legge, il tema si sarebbe posto.

"Due terzi del gruppo M5S esultava nel momento del voto" dell'emendamento Biancofiore che poi ha mandato momentaneamente in pezzi l'alleanza elettorale tra Fi-Md-M5S-Lega, basti dire che si tratta "di un emendamento che lo stesso M5S aveva bocciato in commissione", ha ricordato Guerini.

Un errore fidarsi di Grillo? Alcune cose si vedono, in fondo conferme, disperanti conferme. Poi ci siamo trovati di fronte su richiesta M5s su preferenze e voto disgiunto. "Ma non mi aspettavo scherzi su questioni su cui avevano accettato il mio parere contrario senza contraddirmi in commissione". "Penso allo Ius soli ma anche alla legge di bilancio", dice il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato. I franchi tiratori sono entrati in azione. "Invece hanno organizzato l'imboscata". Un'idea che non piace affatto a Pier Luigi Bersani (Mdp), che avverte: "Non si azzardino a farlo e a mettere la fiducia". In seguito al caos scatenato dal dal tabellone che ha reso palesi i voti segreti il tabellone, l'aula della Camera ha approvato, con 187 voti di differenza, la proposta di rinvio in commissione del testo sulla legge elettorale. "Se veniamo in Aula nella consapevolezza che si possono votare norme giuste sì". E su un eventuale spazio per un nuovo accordo con il Pd Toninelli sottolinea: "Con questi qua? Sono quindici giorni che non torno a casa". Un dettaglio, comunque. Perché sostenere che la riforma è abortita per l'emendamento malandrino della bionda Michaela sarebbe assegnarle una colpa che non merita. Civati è convinto che tali voti siano pervenuti solo da PD e FI, cioè da chi aveva apertamente dichiarato di voler votare No, cambiando il proprio voto e facendolo diventare favorevole. In una settimana, a causa soprattutto delle polemiche che hanno investito il sindaco di Torino Chiara Appendino dopo la strage sfiorata in occasione della finale di Champions League, i grillini hanno perso quasi un punto secco scendendo dal 27,8 al 26,9%. Come un bel pezzo d'Italia e tanta, tanta società più o meno civile. Ma ricordiamo, che ai fini dell'approvazione dell'emendamento, è risultata essere determinante l'assenza in Aula di 36 deputati dem. Quando ci si accorge dell'inconveniente, ormai il danno è stato già fatto. "Ma su questo emendamento nessun cinquestelle mi ha mai chiesto di accantonarlo". "Non lo nego. Mi dispiace sia accaduto", ha detto la presidente Laura Boldrini.

Lo afferma il segretario del Pd, Matteo Renzi, in un'intervista al Corriere della Sera. La conta poche ore dopo il tracollo alla Camera sulla legge elettorale riserva clamorose sorprese dentro il Pd, perché le prime accuse di tradimento ai deputati del Movimento 5 Stelle non reggono.

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