Torino, Mohammad e Federico che hanno salvato Kelvin: "Non siamo eroi"

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Prima, però, vorrei dedicare un pensiero alle persone ferite e ai lori familiari e a tutti coloro che hanno vissuto momenti di paura e panico temendo per sé stessi e i loro cari. Intanto ha ricevuto la visita in ospedale del suo salvatore, Mohamed, e gli incoraggiamenti degli amici. Mohamed si è recato al Regina Margherita. Oggi i medici proveranno, piano piano, a svegliarlo, per vedere come reagisce. Una sorta di ispezione "lampo" che in poche settimane dovrebbe dare risposta sulle evidenti falle dell'organizzazione dell'evento. L'unica debolezza che il sindaco ha riconosciuto è stata la sorveglianza, evidentemente non abbastanza stringente, sulla presenza delle bottiglie, promettendo di valutare il rafforzamento di misure di prevenzione e sanzionatorie. Lungo viale Roma i bar, ristoranti e negozi chiudono le porte, non lasciano entrare nessuno e, anziché aiutare, portano i clienti sul retro e si chiudono dentro. Una di quelle vicende che si dovrebbero conoscere e far conoscere quando si parla di integrazione e ugualmente di razzismo. "E il filtraggio avviene ad occhio".C'era un solo megaschermoDurante la trasmissione della finale di Champions 2015 c'erano due schermi su entrambi i lati della piazza.

Dopo essere stati costretti ad indietreggiare per diversi metri siamo caduti tutti e siamo rimasti a terra incastrati per alcuni minuti. Si china. Teme che non respiri. "Provo ancora rabbia per quanto accaduto, ma Torino sapra' rialzarsi: non possiamo permettere - aggiunge in un video su Facebook - che ci sia paura e timore a vivere nelle nostre piazze".

Difendere chi si ama è un istinto. La gestione dell'ordine pubblico era sfuggita di mano già un'ora e mezza prima della partita. Ci ha salvati l'esserci messi sotto i portici, laterali, vicini a una colonna.

Kelvin non è più in coma farmacologico. I genitori del piccolo subito dopo il ricovero avevano cercato di ritrovare i due salvatori. Ha scelto di proteggere la creatura più debole che aveva accanto, di cui non sapeva nulla. Federico spiega: "Mi sono avvicinato per capire le sue condizioni, e quando mi sono accorto che piangeva, quasi mi sono rassicurato: riusciva a respirare".

Sono tante le testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle questa drammatica esperienza. Mohamed ha vent'anni e fa il bodyguard in uno dei locali della movida torinese. Federico è un soldato che studia per diventare infermiere. Ottimo esempio di integrazione e condivisione.

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