Theresa May: garantiremo la stabilità di cui il Paese ha bisogno

Adjust Comment Print

Sorpasso Tory quando mancano poco più di 100 collegi su 650 da scrutinare in Gran Bretagna dopo il voto di ieri. La premier però non si dimette e prepara un nuovo governo. Il leader laburista Jeremy Corbyn invoca apertamente le dimissioni del capo del governo ancor prima delle elezioni di giovedì 8. Ma ormai non importa piu' a nessuno, salvo i diretti interessati.

Intanto "No ad accordi o coalizioni". Nonostante la distanza nei sondaggi si diventata sempre più sottile, gli esperti sono sicuri che alla fine vincere la Premier in carica: Theresa May si gioca il tutto per tutto (mostrando il pugno di ferro sulla sicurezza) per difendere quella vittoria elettorale che da settimane viene annunciata come un immancabile destino e che sondaggi e analisti di grido continuano nonostante tutto a pronosticare.

"Ora lei dice che abbiamo un problema - ha concluso il leader del Labour - si abbiamo un problema, non avremmo mai dovuto avere quei tagli alle forze di polizia". Alcuni più ottimisti azzardano addirittura un più 100.

Si sono aperte le urne per le elezioni politiche anticipate in Gran Bretagna. L'agenzia Amaq, organo di comunicazione dell'Isis, ha rivendicato l'attacco a Londra, specificando che è stato opera dei combattenti del 'Califfato'. Apriti cielo! Non sono forse gli anziati i più determinati elettori in generale e dei Conservatori in particolare? Ora sarà difficilissimo metterne in discussione la leadership nel partito.

Scotland Yard ha fornito la seguente ricostruzione: i tre assalitori sabato sera alle 22.08 hanno prima investito i passanti sul London Bridge con un van bianco Renault preso in affitto; poi, lasciato il veicolo, si sono diretti verso il Borough Market e hanno accoltellato numerose persone, prima di essere uccisi dalla polizia (che conferma di averli neutralizzati otto minuti dopo avere ricevuto la prima chiamata di emergenza).

Oltre a laburisti e conservatori corrono per la poltrona di Downing Street c'è un'altra candidata da tenere d'occhio: Nicola Sturgeon, del Scottish National Party e attuale primo ministro della Scozia, che punta ad ottenere un secondo referendum sull'indipendenza della Scozia e ad avere un posto al tavolo delle negoziazioni sulla Brexit. La May, che ha fama di donna d'acciaio dopo 6 anni come ministro degli Interni, ha parlato del suo piano per aumentare poteri e risorse all'antiterrorismo, del cambio di marcia necessario per fermare i terroristi e della fermezza necessaria per i negoziati con l'Ue per "fare della Brexit un successo".

Corbyn il rosso spiazza tutti: seppellito Blair.

YouGov pronostica in ulteriore recupero i laburisti, indicando a quota 268, dieci in più della stima precedente, il bottino di deputati che il partito di Corbyn potrebbe avere nella prossima Camera dei Comuni. L'apprendista Jeremy Corbyn una soluzione ce l'ha e passa naturalmente per l'aumento degli agenti in servizio, mossa che non gli ha risparmiato l'affondo della premier ricordando la sua opposizione alla cosiddetta "shoot to kill policy", ovvero il diritto degli agenti di sparare per uccidere. La sua immagine da outsider laburista con nulla da perdere e tutto da guadagnare a livello elettorale, la capacità di ricostruire una base giovane e il suo appeal hanno fatto il resto.

In molti angoli del Paese, tanti elettori di antica fede laburista stanno orientandosi sui Tories per via della gestione del dossier Brexit.

Comments