Gran Bretagna: seggi aperti. Sfida tra May e Corbyn

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E invece ha portato i conservatori a una bruciante debacle. Se qualche rilevazione afferma che May potrebbe addirittura perdere la sua maggioranza parlamentare di 17 seggi sui 650 della Camera dei Comuni, gli ultimi sondaggi di stamani pronosticano una vittoria conservatrice con dieci-dodici punti percentuali di vantaggio sui laburisti, che potrebbe tradursi in un maggioranza di oltre 70 seggi. "Abbiamo cambiato la politica, in meglio" è stato il commento di Corbyn (nella foto in apertura) a poche ore dalla chiusura dei seggi.

Regno Unito al voto, l'8 giugno, come da volere del primo ministro conservatore in carica Theresa May, che lo scorso 18 aprile ha stabilito che il Paese dovesse tornare a votare per garantirsi certezza, stabilità e leadership forte in vista delle negoziazioni con la Ue per Brexit. "Ora spazio a un governo che rappresenti tutti e spot all'austerity" dice leader laburista Corbyn, mentre i liberali annunciano che non faranno alleanze.

- 08:00: Lo spoglio non e' ancora finito, ma ha gia' un nome chi ha vinto e chi ha perso. Per avere la maggioranza assoluta in Parlamento i conservatori devono raggiungere i 326 seggi. Il partito nazionale scozzese (Snp) è attestato a 34 seggi, i liberaldemocratici a 14.

Un vero e proprio terremoto politico, che però attende conferma. Lo ha detto a Itv news l'ex cancelliere dello scacchiere, il conservatore George Osborne, contrario all'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. Dovevano essere "snap elections", elezioni lampo senza sorprese, ma si sono trasformate in una campagna segnata dalla tragedia di due attacchi terroristici e dall'imprevedibilità nata dagli errori commessi soprattutto dal fronte conservatore.

Le urne sono aperte dalle 7 del mattino (le 8 in Italia) fino alle 22 (le 23 italiane) dell'8 giugno.

Senza dimenticare il tema della Brexit, secondario durante la campagna elettorale (May è favorevole a un'hard Brexit, Corbin a una versione soft), che potrebbe tornare nella fase di creazione di un (probabile) governo di coalizione.

E' arrivato il giorno delle elezioni britanniche.

Bruxelles sperava in un esito elettorale che potesse ammorbidire la linea del governo di Londra, ma la prospettiva di un parlamento senza maggioranza spaventa anche l'Europa. La premier si gioca il tutto per tutto, mostrando il pugno di ferro sulla sicurezza e svoltando a destra, per difendere oggi quella vittoria elettorale che da settimane viene annunciata come un immancabile destino e che sondaggi e analisti di grido continuano nonostante tutto a pronosticare.

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