Torino, procura apre fascicolo per lesioni plurime a carico ignoti

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Poi, è emersa la dinamica: il cedimento di una ringhiera della scala del parcheggio al centro della piazza, i primi feriti, la gente che scappa, la psicosi che si diffonde per tutta la piazza che è da sempre il 'salotto buono' di Torino. "La situazione era evidentemente fuori controllo".

È stato aperto per lesioni plurime "anche gravissime" un procedimento penale, in procura a Torino, su quanto avvenuto sabato sera in piazza San Carlo a Torino. Un ragazzo forse voleva fare il simpatico, con la paura che c'è in giro, e ha finto di essere un kamikaze. In entrambe le aree era prevista la pulizia e rimozione dei rifiuti al termine dell'evento sportivo. Le sue condizioni, riferiscono i sanitari, sono però in miglioramento.

Dal canto suo Fassino ha denunciato la "grave sottovalutazione dei rischi che comportava questo evento", ha aggiunto che la gestione della piazza "è stata affrontata con superficialità, richiamandosi solo all'ordinarietà della prassi, quando invece erano necessarie "misure straordinarie".

Provocare feriti, mandare bambini all'ospedale in condizioni gravi, creare panico e traumi, queste non sono bravate. Le pattuglie della Municipale erano state collocate per impedire l'avvicinamento alla piazza di veicoli.

Il comune è subito finito sotto accusa per non aver emanato un'ordinanza specifica che vietasse la vendita del vetro e la possibilità di portare bottiglie in piazza.

In questura - Nel pomeriggio di oggi, gli inquirenti hanno individuato e interrogato alcuni ragazzi. "Appendino ha riscosso successo perché finora non ha dovuto affrontare nessuna criticità", sostiene il capogruppo Pd. Un " immagine impressionante. Il pensiero in un istante ti va a Nizza, Parigi, Berlino ed inizi a correre anche tu, più forte che puoi. Come le hanno rinfacciato in molti, le sue difese sono state molto deboli e vaghe. Moltissimi tifosi della Juve sono rimasti travolti dalla calca e si sono feriti con i tantissimi cocci di bottiglia rotti per terra, purtroppo non una novità per i concerti e i grandi eventi nelle piazze italiane.

Paura e attimi di terrore per quello che doveva essere un evento sportivo di festa: la finale di Champions tra Juventus e Real Madrid. Ed è lì che Federico lo ha notato. Gli agenti della Digos stanno continuando ad ascoltare i testimoni - tra cui alcuni operatori media - del panico che si è scatenato durante la proiezione della finale Champions.

Al di là della pericolosità del vetro, c'è da notare che tutte le bottiglie non raccolte differenziatamente nelle campane dedicate finiscono nei rifiuti indifferenziati e quindi vanno all'inceneritore, con costi di smaltimento invece che ricavi. Arrivati in un altro punto di soccorso avevano terminato i medicinali, spostatici di nuovo, in piazza Castello mi hanno portato alle Molinette in ambulanza perchè non riuscivo a muovermi, ma era già tutto pieno, così sono stato trasferito a Orbassano.

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