Londra sotto attacco, una notte di terrore

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Scotland Yard lo ha definito un "grave incidente" e ha chiesto di allontanarsi dalla zona. Si pensa, infatti, che per disorientare le forze dell'ordine l'ISIS voglia mettere in atto più colpi contemporaneamente, assicurandosi allo stesso tempo di poter colpire un maggior numero di persone. Il giovane ha ancora tre mesi di permanenza a Londra e la paura in famiglia è molta. Rende omaggio al coraggio della polizia e delle "persone comuni", per poi chiedere che la democrazia non abdichi, che il Paese "non si divida" e continui malgrado tutto a credere in "un futuro positivo".

A quel punto i 3 dai "tratti mediorientali" armati di lunghi coltelli e con rudimentali giubbetti esplosivi stretti al corpo sono scesi e inneggiando "lo facciamo per Allah", hanno iniziato ad accoltellare qualsiasi persona si trovasse a portata delle loro armi. L'agenzia Amaq, organo di comunicazione dell'Isis, ha intanto rivendicato l'attacco dopo quasi 24 ore, specificando che è stato opera dei combattenti del Califfato. Sette i morti, May: "quando è troppo è troppo!" Non abbastanza per vincere, ma abbastanza, forse, per evitare la valanga Tory che ci si attendeva all'inizio, e, almeno secondo un sondaggio, addirittura per lasciare i conservatori senza maggioranza assoluta. "Tutti devono continuare la loro vita normalmente. La gente deve tornare a vivere, la società deve funzionare". Un altro, appassionato di rugby, era fuori servizio ma ha cercato di fermare la furia omicida a mani nude. Anche il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha speso parole di cordoglio per la ragazza, riferendo di avere il cuore spezzato per la sua morte.

Il giorno prima dell'attentato al London Bridge, le autorità comunali della capitale britannica avevano detto esplicitamente di non trovare necessario mettere dei blocchi di cemento a protezione del trafficato ponte. Oltre ai tre terroristi. "È a pezzi. L'ha abbracciata e l'ha vista morire sotto gli occhi", ha raccontato.

C'erano anche due bresciani sul London Bridge nel momento in cui si è verificato l'attentato che a Londra ha ucciso 7 persone e ferite 48. Aveva moglie e figli. Così dopo gli attacchi di Westminster e Manchester la Gran Bretagna ripiomba ancora nell'incubo terrorismo mentre la premier Theresa May conferma le elezioni dell'8 giugno e, a Downing Street, annuncia con durezza: "Abbiamo tollerato abbastanza".

La campagna elettorale è sospesa, per 24 ore.

Dodici persone sono state fermate dalla polizia britannica nel quartiere londinese di Barking, durante un raid effettuato in relazione all'attacco. Tre i terroristi in azione, tutti uccisi infine dal fuoco degli agenti a Borough Market.

Il presidente francese Emmanuel Macron twitta: "Di fronte a questa nuova tragedia, la Francia è più che mai al fianco del Regno Unito". Ha detto May confermando le elezioni di giovedì prossimo.

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