I tifosi del Real Madrid festeggiano la vittoria della Champions

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Qualcuno ha parlato di colpi esplosi a salve, altri di un tale che avrebbe urlato di scappare senza motivo scatenando dunque il panico, altri ancora della scala di un parcheggio che sarebbe crollata. "Vediamo. Ma si, si, lo vinco...".

Non è stata la partita di Higuain e Dybala.

Continua la maledizione delle finali perse per la Juventus e continua la maledizione della prima Champions per Capitan Buffon alla terza sconfitta della sua carriera. È mancata nel match più importante della stagione (una stagione che non può che considerarsi ugualmente positiva) e conferma di avere enormi problemi in Europa: dominatrice nei confini nazionali, paga storicamente il conto all'estero e per la sesta volta perde in finale (a fronte di due sole vittorie).

La finale di Champions League consegna agli almanacchi un Real Madrid scoppiettante e famelico. Sono 173 quelle totali. Anche per questo, la delusione è ancora maggiore per il capitano bianconero presentatosi davanti ai microfoni Mediaset.

In ogni caso questa Juventus merita l'applauso ricevuto ieri fra le lacrime nello stadio di Cardiff. Il Real Madrid è riuscito a vincere per la dodicesima volta l'ambito trofeo internazionale, battendo in finale la Juventus che ha solamente sfiorato il tanto sognato triplete. Ma per arrivare a vincere in quella coppa devi essere più forte delle avversità. "Avremmo dovuto rimanere in partita con le unghie e con i denti, invece non ci siamo riusciti - il commento amaro di Massimiliano Allegri". L'anno prossimo sarò sulla panchina della Juve. Soprattutto nella ripresa è stato alquanto abissale il divario tra le due squadre.

A testa bassa si è usciti dal Millennium Stadium e, se vogliamo, anche da Piazza San Carlo. Il suo e quello della Juve, che va di pari passo - non ci sono divorzi nell'aria - e poi esiste u. "Rimane il fatto che abbiamo fatto un'ottima partita". L'incubo è tornato e la Juve non sa come scacciarlo dai propri sogni. "Ci riproveremo l'anno prossimo, ripartiremo con l'obiettivo di fare bene in Champions e in campionato". I numeri dei blancos restano impressionanti: Duodecima Champions, per la prima volta nella storia una squadra ne vince due consecutive, CR7 mister 10 gol fra quarti semifinali e finale e marcatore nei tre trionfi merengue degli ultimi anni. Invece, ce l'avete presente il centrocampo del Real?

Oltre alle parole, sono volate anche le sedie. Ai giocatori della squadra di Allegri non è rimasto che andare a casa malconci e devastati per una sconfitta che (almeno di queste dimensioni) nessuno si aspettava.

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