Champions: Juve-Real Madrid 1-4, maledizione bianconera

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Per la Juventus è stata la seconda Champions, ma molti suoi tifosi la considerano l'unica.

La Juventus non è stata all'altezza della situazione: andata sotto sul primo gol di Cristiano Ronaldo, la rovesciata celestiale di Mandzukic ha pareggiato i conti ma nella ripresa le reti di Casemiro e ancora di CR7 hanno chiuso i conti. Le merengues riescono in un'impresa storica: erano ben 27 anni (dal Milan 1988/89 e 1989/90 di Arrigo Sacchi) che un club non riusciva a conquistare per due anni di fila la massima competizione continentale. In una di queste, Cristiano Ronaldo porta in vantaggio il Real Madrid. Male nella Juve Dybala e Higuain, il primo non è mai entrato in partita e il secondo si è visto solo in avvio per poi sparire a sua volta.

Il Real ha fatto quello che si aspettavano in Spagna e quello che in Italia avevano voluto non pronosticare, cioè una vittoria netta dei Blancos. C'è da fare i complimenti al Real Madrid che nel secondo tempo ha fatto una grande partita.

La Juventus conferma la maledizione da finali cadendo a Cardiff nell'ultimo atto della Champions League contro i campioni in carica del Real Madrid che bissano il successo continentale ottenuto appena un anno fa nella finale di Milano contro i cugini dell'Atletico. Noi dovremo avere più voglia, essere più inclini al sacrificio, giocare meglio tecnicamente del Real Madrid", ha ricordato il tecnico livornese che poi ha esaltato le doti di Gonzalo Higuain: "Non deve dimostrare niente, Higuain è un grandissimo giocatore e ha dimostrato di fare gol importanti. Grandissimo primo tempo, nel quale abbiamo messo in difficoltà il Real. Il suo tiro ravvicinato viene deviato da Bonucci quel tanto che basta per mettere fuori causa Buffon. La formazione spagnola guidata dall'ex juventino Zinedine Zidane, nella finalissima di ieri ha dato una vera lezione di calcio ai bianconeri di Allegri che hanno resistito soltanto un tempo. E il coraggio li premia: passa un quarto d'ora dall'inizio della ripresa e Casemiro da lontanissimo trafigge Buffon, beffato dall'ennesima deviazione, stavolta compiuta da Khedira.

Al rientro in campo le due squadre ripartono con ritmi più compassati, ma sempre determinate a superarsi reciprocamente. Ormai è tardi, bianconeri sulle gambe e capaci di farsi vedere dalle parti di Navas solo con un colpo di testa di poco a lato di Alex Sandro. Tre minuti dopo, i ragazzi di Zidane calano il tris: Modric si sovrappone perfettamente sulla destra e crossa per Ronaldo che non fallisce l'appuntamento. La Champions League va in Spagna. L'allenatore toscano le prova tutte: fuori Barzagli dentro Cuadrado, fuori Pjanic dentro Marchisio, fuori addirittura un impalpabile Dybala dentro Lemina.

Real Madrid (4-3-1-2): Keylor Navas 5.5; Carvajal 6, Varane 6.5, Sergio Ramos 6.5, Marcelo 7.5; Modric 8, Casemiro 7.5, Kroos 7 (87′ Morata n.g.); Isco 7 (81′ Asensio 7); Ronaldo 8, Benzema 6.5 (76′ Bale 6). E allo scadere arriva il 4-1 firmato da Asensio.

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