Gal Gadot, una "Wonder Woman" femminista ma a rischio censura

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Gal Gadot come Diana Prince aka Wonder Woman è probabilmente una delle colonne più perfette nella storia femminile del cinema. Gal Gadot, modella e attrice israeliana 32enne, arriva nei cinema di tutto il mondo con "Wonder Woman" di Patty Jenkins, facendo rivivere sul grande schermo il personaggio dei fumetti della principessa delle Amazzoni creato più di 75 anni fa. E fa da contraltare allo strapotente macrocosmo Marvel (quelli di Iron-man, Hulk, Capitan America, Spider-man, ecc.).

Wonder Woman conserva una sua identità ed una sua peculiarità. Un'eroina che servirebbe al nostro mondo.

Non tutto però funziona in questo Wonder Woman.

Al momento non ha altri titoli in lavorazione, ma siamo sicuri che dopo l'uscita della sua "Wonder Woman" le proposte non tarderanno ad arrivare. La Jenkins ha dovuto affrontare in questi giorni alcune osservazioni che lei stessa ha definito sessiste, soprattutto se consideriamo che tali critiche colpiscono il lavoro di una donna regista e quello di una attrice come Gal Gadot.

Ha mai conosciuto la Wonder Woman Lynda Carter?

Gal Gadot, una

Se le sequenze action, che alternano slow motion a coreografati combattimenti, risultano buone, non si può dire altrettanto per l'uso marcato della CGI. Grandi effetti speciali e una storia ben congegnata.

Sempre elegante invece Robin Wright e il suo personaggio Antiope, mentore per la giovane principessa. La volontà di creare un'identità cinematografica al personaggio viene rispettata, ma la debole scrittura e i dialoghi banali non bastano a renderlo un blockbuster degno del suo budget. Dal fumetto del 1941 che creò Wonder Woman e dalla serie tv degli anni '70/80 che la consacrò al mito, di tempo ne è passato, ma il look della eroina è rimasto sempre lo stesso: capelli neri al vento, armata di scudo, spada, lazo e con l'inconfondibile cerchietto dorato in testa. Chris Pine nei panni del militare Steve Trevor riesce ad essere sufficientemente credibile, tanto da essere un co-protagonista perfetto: mai banale, divertente al punto giusto e serio nei momenti in cui richiesto, l'attore statunitense ci permette di stare al fianco di una dea senza essere da meno o sentirsi sminuito.

Com'è stato il suo rapporto con la regista? È stato molto divertente realizzarla anche perché mentre tutte le attrici giravano, avendo molte di noi la famiglia sul set, c'erano molti uomini con il passeggino a badare ai bambini. "Le sono grata per i suoi consigli e per la sua amicizia". Ottima inoltre l'alchimia con Chris Pine. Non vi svelerò assolutamente la trama, ma molto commoventi sono state le scene finali.

5 - La protagonista era già apparsa nel film "Batman vs Superman" dello scorso anno, ma interpretava una donna più matura e più consapevole della corruzione della società. "Diana occupa un posto separato rispetto agli altri supereroi icona del suo genere, ma credo che il suo senso della giustizia la renda unica". Ogni attimo vissuto potrebbe essere l'ultimo, e il film non si vergogna di narrare una parentesi d'amore con una tinta più carnale che sentimentale.

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