Renzi, voto in primavera o anche ottobre

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Alfano ribatte ricordando che gli ultimi governo "li ha fatti cadere il Pd, non i piccoli partiti". Così Angelino Alfano, rispondendo al segretario del Pd Renzi. Perchè, nonostante nessun leader voglia suonare il gong, l'impressione è che, come sempre, l'approvazione della legge elettorali porti ad elezioni anticipate. Potevo restare a Palazzo Chigi e invece me ne sono andato.

Nell'attesa il capogruppo di Ap alla Camera Maurizio Lupi ha ricevuto l'incarico di "avviare un'iniziativa per aggregare una vasta area al centro, un grande soggetto moderato, liberale e popolare". Noi siamo stati leali alla Repubblica - aggiunge - di fronte a quel che è successo noi non cambiamo idea. Anche se non abbiamo ottenuto dal partito con cui abbiamo lavorato (il pd ndr) la stessa lealtà. La legge elettorale è una questione, la vita del governo è un'altra ancora. A tale proposito rilancia dopo l'uscita a Porta a Porta del segretario del Pd chiedendo pubblicamente che Renzi dica con la massima chiarezza se vuole far cadere il Governo Gentiloni come ha fatto in precedenza con altri oppure no. "Puntare ad elezioni in autunno - si legge nel documento sottoscritto da 31 senatori Pd - subordinando a questa scelta la legge elettorale; rischiando l'esercizio provvisorio di bilancio che alimenterebbe spinte ad attacchi di speculazione finanziaria, colpendo finanze pubbliche, imprese e cittadini, significherebbe assumersi la gravissima responsabilità di un salto nel buio". Nel mirino anche i tecnici del Mef che - sottolinea una fonte ministeriale - si oppongono strenuamente al piano del Pd sulle mosse legate ai provvedimenti economici. Tra i membri della nuova segreteria citati da Renzi Matteo Richetti, Lorenzo Guerini, Andrea Rossi, Matteo Ricci, Tommaso Nannicini, il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, la sottosegretaria allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, la sindaca di Lampedusa Giusy Nicolini, la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.

Il sistema dei buoni lavoro non l'ha inventato Renzi, probabilmente non ci sarebbe arrivato. E perché bisognava e bisogna far cadere Gentiloni? Al contrario, la legge elettorale che si sta profilando non permette "di fare coalizioni per l'eventuale premio di maggioranza" ed è "un passo indietro rispetto a quanto indicato dalla Corte Costituzionale". D'altro canto, se il risultato è frammentato e si fatica a creare una maggioranza, la manovra "la farà il governo Gentiloni", che sarà comunque in carica.

Ormai ci siamo per la nuova legge elettorale. Se questa legge salta il Movimento 5 stelle va in difficoltà. Forza Italia - dice ancora - "ribadisce l'esigenza di applicare il sistema tedesco". Un esito che non tutti, tra i centristi, vedono con soddisfazione, sebbene in direzione a emergere sia soprattutto l'ira per il comportamento di Renzi, che Fabrizio Cicchitto ha definito "un giocatore delle tre carte".

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