Legge elettorale, settimana decisiva: vicina l'intesa tra Pd e M5S

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Il nostro obiettivo è quello di evitare che i partiti partoriscano l'ennesima legge incostituzionale, come Porcellum ed Italicum.

Favorevole ed un modello maggioritario è anche Giorgia Meloni che non ha mai fatto mistero di preferire un modello che favorisca l'aggregazione delle forze di centrodestra. Trapiantare un sistema del genere in Italia è semplicemente una follia, perché si raggiungerebbe il duplice e difficile intento di non garantire allo stesso tempo né governabilità né rappresentatività.

In occasione della direzione Renzi ha anche sdoganato la digitalizzazione del Pd: "Da domani sarà disponibile l'app Bob, la prima parte del progetto Bob".

Tuttavia, nonostante si tratti di una legge elettorale di tipo proporzionale, sono presenti anche collegi uninominali, tipici di numerose leggi maggioritarie. Ma una delle modifiche pricipali che andranno fatte al sistema tedesco è la particolarità del numro seggi variabili, che in Italia non è possibile fare. Il problema non sta tanto nel proporzionale quanto in quella soglia di sbarramento al 5% che per i centristi sarebbe proibitiva e sulla quale il Pd non sembra intenzionato ad arretrare. Non solo: Renzi ha dichiarato che la manovra economica, in discussione tra ottobre e dicembre, potrebbe essere varata proprio dal nuovo esecutivo.

Restano contrari sia al tedesco che al voto in autunno gli alfaniani e i verdiniani (anche se non dovrebbero mettersi di traverso, cosi' come FdI); a questo modello elettorale dicono no i fittiani e l'area di centro. I dem, dunque, confermano la linea del doppio binario: avanti con il Rosatellum fino a prova contraria, ovvero finché non sarà ufficiale l'intesa con Forza Italia e altri partiti sul sistema tedesco o simil-tedesco. Ma come si sa, l'ultima parola per l'eventuale scioglimento anticipato delle Camere e di conseguenza nuove elezioni spetta comunque e solo al Presidente Sergio Mattarella. Del resto è ciò che spera anche Silvio Berlusconi che non a caso dopo aver sostenuto il proporzionale puro, ora è pronto ad appoggiare il sistema tedesco convinto che alla fine sia il più vicino alle sue aspirazioni: che, inutile nasconderlo, lo vedono interessato ad una grande coalizione sul modello tedesco.

A guadagnare, secondo l'ultimo sondaggio mostrato al Tg La7 ieri sera da Enrico Mentana, sarebbero i partiti di destra che fanno capo a Matteo Salvini (Lega Nord) e Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia). Il secondo voto andrebbe al partito, escludendo chi è sotto la soglia. In Parlamento le votazioni sono destinate a iniziare molto probabilmente nella giornata di mercoledì ma già oggi e domani è in agenda una girandola di riunioni: non faccia a faccia con il segretario però (quello annunciato fra Renzi e Alfano è saltato) ma incontri fra una delegazione dei Democratici e quelle degli altri partiti. La dead-line fissata dal segretario del Partito democratico è fissata per il 7 luglio.

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