Allegri: "Sono ottimista ma il Real è favorito"

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Mancano meno di quattro giorni a Juventus-Real Madrid alla finale di Champions.

Sabato 3 giugno c'è Juventus-Real Madrid. Ecco perché, nonostante le ultime evidenti difficoltà, c'è solo una certezza.

Da arginare ci sarà Cristiano Ronaldo, che si sfiderà a colpi di classe con Dybala; sulla carta sarà una sfida molto complicata per i bianconeri che non potranno sbagliare nulla contro una squadra che ha un potenziale incredibile.

Nell'attuale edizione della Champions, i bianconeri perdono il confronto con le merengues soltanto alla voce gol fatti: 21 quelli realizzati dagli uomini di Allegri, addirittura 32 per la squadra di Zidane. "Sono convinto che si possa conquistare". Allegri riproporrà la difesa a 3 e spera nel solito super Buffon, che vuole vincere finalmente la Champions.

INFORTUNIO ALLEGRI, LIEVE CONTRATTURA FERMA IL TECNICO DELLA JUVENTUS - Massimiliano Allegri ha accusato un problema fisico durante la partita del cuore. La cosa importante è dare il 100% e noi gara dopo gara abbiamo dato tutto quello che potevamo dare, con tanta professionalità. "Ovviamente non potevamo mancare proprio in quella che è la partita che vale una stagione - ha detto Paolo Cannone, presidente del club di tifosi bianconeri della città dei papi - in qualità di club ufficiale, riconosciuto dalla società Juventus, partiremo anche noi per Cardiff". Che differenze ci sono con i ragazzi di Allegri?

Il secondo KO dei tre totali è con l'Inter, che nella stagione 1963-1964 conquista la sua prima Coppa dei Campioni avviando il grande ciclo di Helenio Herrera. "Isco lo conosciamo, sappiamo che giocatore è e lo ha dimostrato, è in grande forma". Domande che l'allenatore dei Blancos scioglierà solo alla vigilia della partita di Cardiff. Il sogno era giocarsi la Champions con gli arrivi di Alves, Pjanic e Higuain: obiettivo centrato.

Real Madrid (4-3-1-2): Navas; Danilo, Varane, Ramos, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Bale (o Isco); Benzema, Ronaldo. Perché il futuro non si improvvisa, ma si programma.

Ma questa finale per Zidane avrà un sapore speciale, da calciatore ha infatti giocato per cinque anni con la Juventus: "Se vorrei allenare la Juventus?".

Più di vent'anni di astinenza dalla massima coppa europea e due anni dopo la cocente sconfitta di Berlino contro il Barcellona hanno creato un clima di agitazione tra i supporter, che, in vista della partita di sabato sera, hanno attivato la modalità scongiuri: vietato parlare di una eventuale vittoria, vietato parlare della maglia viola dello sfidante Real Madrid.

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