Legge elettorale, FI annuncia accordo con Pd, ok definitivo entro 7 luglio

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Roma, 31 mag. (AdnKronos) - Scontro in ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali sui tempi dell'approdo in aula della legge elettorale. Ecco cosa sapere sul modello tedesco. Alcuni di quelli che nella maggioranza pensano di dover raggiungere uno sbarramento si mettono a sabotare il governo; alcuni si fondono ed hanno collocazione e rapporto fiduciario diverso.

A inizio maggio, il Movimento 5 Stelle -attraverso la voce di Luigi di Maio- aveva accusato il Pd di "fare una legge elettorale contro il M5S insieme a Verdini e a qualche pezzo del Gruppo Misto e con una Lega Nord, che prima urlava all'inciucio quando noi abbiamo aperto alla luce del sole al Pd, e adesso si butta nella mischia". In particolare M5S ha perso lo 0,1%, il Partito Democratico lo 0,2% e Forza Italia, addirittura, lo 0,3%. "Oggi la pagina Matteo Renzi News (che fa parte della incredibile strategia comunicativa dell'ex premier e voluta direttamente da lui anche se nessuno lo ammette) ha pubblicato un imbarazzante fotomontaggio, condiviso anche dal tesoriere del Pd Bonifazi, che ritrae fianco a fianco Renzi e Totti con la scritta a caratteri cubitali orgogliosi di questa generazione! due grandi capitani". Semmai favorisce le coalizioni: l'ultima legislatura in cui un partito ha governato da solo è finita nel 1957. Così Matteo Renzi nella sua e-news. " La scelta del modello tedesco porta ad una pacificazione parlamentare e porta il Paese ad un passaggio fondamentale come quello elettorale senza forzature".

Sostanzialmente in Italia si pensa a introdurre una legge elettorale simil-tedesca con sbarramento al 5% e liste in quota proporzionale corte, con i nomi di tutti i candidati sulla scheda, come dichiarato dall'onorevole Parrini del Partito Democratico.

Il secondo voto determina la suddivisione dei seggi tra i vari partiti ed è quindi determinante per la formazione di possibili maggioranze di governo. Diversa invece la situazione a Palazzo Madama dove il no di Mdp alla fiducia rischia di mettere in seria difficoltà palazzo Chigi. Solo questo potrà mutare gli attuali numeri elettorali e permettere di sperare che l'Italia non affondi in una sempre più pericolosa ingovernabilità.

Un quadro generale che rende più forte la tendenza verso le urne in autunno, tra settembre e novembre.

In occasione della direzione Renzi ha anche sdoganato la digitalizzazione del Pd: "Da domani sarà disponibile l'app Bob, la prima parte del progetto Bob". In ogni caso il sogno, per i centristi, resta quello di convincere Carlo Calenda a scendere in campo. "Le elezioni domenica 10 settembre con la cancellazione dei privilegi sarebbero un modo magnifico per festeggiarlo". Certo, ammette, ci vuole prudenza e, guardando al dopo voto, spiega come nessuno scenario sia da escludere, larghe intese comprese. Lo sbarramento per poter entrare in parlamento è pari al 5 per cento, sotto il quale si è esclusi dalla ripartizione dei seggi. Tuttavia, se si volesse applicare il sistema tedesco all'Italia bisognerebbe modificare il meccanismo sul numero variabile dei membri del Bundestag, in quanto il numero dei parlamentari di Camera e Senato è fisso per Costituzione.

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