Roma-Genoa, Spalletti: "testa alla Partita o non ci sarà nessuna festa"

Adjust Comment Print

"Totti, Totti Totti!", strillava Fabio Caressa, telecronista Sky in quella partita, e "Totti, Totti, Totti!" hanno strillato milioni di tifosi quel giorno. Una guerra che a tratti è stata strisciante e in molti momenti invece è stata aperta, capitanata dai nostalgici della famiglia Sensi contro i sostenitori di James Pallotta. I cinque minuti con la squadra, la palestra, il lavoro in campo. A volte mi sono accorto in ritardo delle sue giocate, riusciva sempre ad anticipare. Abbiamo perso delle partite fondamentali e non ce le scordiamo mai, però ne abbiamo anche vinte. Lui probabilmente lo avrebbe fatto e lo ha fatto, probabilmente. "Essere leader significa essere tra di voi, ecco in quel momento lì questa cosa mi andò poco bene". Non ho fatto questo master, ma per fortuna perché altrimenti non l'avrei preso. Totti, la Roma, l'azzurro della Nazionale. Bisogna lavorare però per i risultati tutti. Francesco Totti è un patrimonio di questa città e di tutto lo sport italiano. Perché ho detto 'Se non vinco vado via'? Poi l'allenatore sono io e parlo con gli altri e dico: non è che lo potete tirare voi? Il tecnico giallorosso ha dettato la linea in conferenza stampa: "Dobbiamo ricordarci di giocare la gara in maniera corretta, lo abbiamo sempre fatto; dobbiamo esibire la nostra forza e la nostra mentalità, la benzina che ci ha portati a giocare questa partita". È così complicato lavorare qui? "Non ho condiviso alcune sue prese di posizione, qui siamo un po' colpevoli tutti".

È difficile parlare di Totti, soprattutto quando a parlarne è un tifoso laziale, Francesco per la Roma è stato capitano, bomber, campione e leggenda, un'immagine che tanti tifosi romanisti portano con sé, dal più anziano al più giovane; perché Francesco è storia, è la storia della Roma. Si tenta sempre di andare a mettere un po' di veleno affinché ci si morda tra di noi.

-Considerazioni sul tuo futuro, sui giornali.

Si è parlato del suo futuro all'Inter, le ha dato fastidio?

"I 3 punti sono fondamentali per far venire bene questa festa, se no la festa ce la fanno gli altri!". Chi non ha mai sbagliato?

La squadra di Spalletti ha in pugno il secondo posto, anche se il Napoli contro la Sampdoria ha la strada spianata verso il successo, a 1.11, ma potrebbe essere una vittoria di Pirro. Una standing ovation virtuale aspettando quella reale, domenica all'Olimpico: applausi e lacrime per Totti, fischi probabili per Spalletti, l'allenatore che aveva paura di essere "quello che fa smettere il capitano" e ci aveva, in effetti, visto lungo.

Per questo le lacrime che mi spunteranno dagli occhi vedendolo dare l'addio al calcio saranno nulla, un piccolo rigagnolo rispetto al fiume che eromperà prepotente e inarrestabile se dovesse continuare, sfidando la logica e sporcando l'immagine leggendaria che lo accompagna sui campo di tutto il mondo.

Comments