Giro, Dumoulin staccato: Quintana nuova maglia rosa

Adjust Comment Print

Non ci saranno dunque momenti di respiro, anche se le pendenze non saranno quasi mai particolarmente dure, salvo un breve strappo all'11% dopo circa 10 km. Non sono sorpreso di quanto vada forte Dumoulin. "Se posso vincere? Ora ho la maglia rosa, ho una grande squadra e domani dovremo attaccare per difenderla". Una salita di 1 chilometro con pendenze del 16% ma lontanissima dal traguardo.

A fare la voce grossa, nemmeno tanto a sorpresa, è la Katusha di Ilnur Zakarin. Ieri, karma o non karma, c'era un altro tappone tra le montagne e al momento di salire a Piancavallo a Dumoulin gli ha ceduto la gambetta. E infatti Zakarin attacca poco dopo metà salita, a 77 km dalla fine. Lo spagnolo ha vinto la corsa dei ritardatari, a Thibaut Pinot è andata quella dei big, al termine della quale Quintana ha indossato la maglia rosa. L'ascesa del Monte Grappa, seguita da una discesa estremamente tecnica, potrebbe essere terreno adatto per un'imboscata, specie per un abile discesista come Vincenzo Nibali (Bahrain Merida).

È il Giro d'Italia più aperto della storia, con sei ciclisti racchiusi in un minuto e mezzo alla vigilia di una cronometro da 29,3 km.

Poi 15 km in pianura da Romano d'Ezzelino a Valstagna. Mentre Landa ha ormai tagliato il traguardo perfetta solitudine, dietro si decide il destino della corsa rosa. Non c'è domani per gli avversari di Dumoulin.

Ai microfoni l'analisi di Nibali: "Monte Grappa l'abbiamo fatta pancia a terra per staccare Dumoulin". Dumoulin si deve difendere. Ma anche l'anticamera della giornata tragicomica vissuta dall'olandese, che rientra in gruppo solo grazie all'aiuto della Trek.

Così lo Squalo fa anche con Zakarin, niente. Si tratta della Pordenone-Asiago di 190 chilometri. A fatica ma regge.

Nairo Quintana torna a vestire la maglia rosa. Pochi in vista della crono. Le altre strade cittadine interessate dalla corsa sono: via Vassallo, piazza Carbonari, via Timavo, parte di viale Sondrio, e poi ancora via Melchiorre Gioia, i Bastioni di Porta Nuova, corso Venezia e corso Matteotti.

Il suo tatuaggio recita "solo la vittoria è bella", in italiano: "Il favorito però è Dumoulin". Nibali (Bahrain-Merida); 4. Pozzovivo; 5. Il problema è proprio questo: il destino è nelle sue mani e il rischio che Tom non sappia bene come maneggiarlo, come due anni fa alla Vuelta persa all'ultimo giorno contro Aru, è concreto.

Comments