Trump in Arabia saudita: nasce un Centro contro il terrorismo

Adjust Comment Print

E pensare che durante la sua campagna elettorale aveva attaccato l'Arabia Saudita, accusata apertamente di essere responsabile per l'attacco alle Torri Gemelle.

L'arrivo di Trump ha ricevuto però anche tutt'altri convenevoli: nella vigilia dell'atterraggio dell'Air Force One presidenziale infatti le autorità saudite hanno comunicato di aver neutralizzato un missile lanciato da ribelli yemeniti.

L'accordo sulla vendita di armi firmato tra Stati Uniti e Arabia Saudita a Riad rappresenta un significativo salto in avanti sul fronte della sicurezza. "La maggioranza musulmana deve prendere la leadership nella lotta alla radicalizzazione", ha aggiunto.

"Come rappresentante del Popolo americano, porto un messaggio di amicizia, speranza e amore, e per questo ho deciso di fare il mio primo viaggio all'estero da presidente nel cuore del mondo musulmano", ha in ogni caso detto Trump.

Tra i banchetti e i ricevimenti organizzati per Trump e la sua delegazione vi è stata anche una 'ardha', la tradizionale danza delle spade saudita. Boeing ha annunciato che Riad acquisterà elicotteri Chinook, servizi di supporto associati e sistemi di difesa guidati, mentre intende acquistare aerei P-8 di sorveglianza. "Chiediamo la creazione di un comitato di transizione in Siria", ha dichiarato il responsabile della diplomazia saudita. Si tratta di una due giorni, prima tappa del tour che lo porterà in Israele, a Roma e in Vaticano, a Bruxelles per il vertice della Nato e a Taormina per quello del G7. Insomma, sembra che Trump voglia militarizzare la parte sunnita del Medio Oriente. Particolarmente calorosa, sottolineano le agenzie, l'accoglienza riservata a Trump. E' quanto ha detto Donald Trump nel discorso pronunciato al Summit arabo islamico americano in corso a Riad, come già anticipato dalla Casa Bianca. Gli Usa "sostengono l'occupazione, le intenzioni dell'amministrazione Trump di tornare a negoziati sponsorizzati dall'America sono inaccettabili e rifiutiamo tale apertura", aggiunge il comunicato.

"Cacciateli dai vostri luoghi di preghiera, dalle vostre comunità, dai vostri Paesi, dalla Terra Santa", questo l'appello che Trump ha rivolto ai leader arabi e dei paesi islamici presenti. Il più importane è quello che vede riuniti tutti i leader dei paesi musulmani, sotto lo slogan: "Uniti sotto un'unica visione, insieme possiamo prevalere". "Siamo qui per offrire una collaborazione, basata su interessi e valori condivisi".

L'unica vera differenza tra ieri e oggi, tra Obama e Trump, è la maggior enfasi ora posta sull'Iran come causa di tutti i mali del Medio Oriente.

Comments