Juve Marotta: rapporto ottimo con Massimiliano Allegri

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La finale di Champions col Real non fa paura: "Abbiamo acquisito una mentalità vincente diversa rispetto a Berlino quando arrivammo in finale anche per circostanze favorevoli, siamo cresciuti nel corso degli anni ed abbiamo campioni abituati a sostenere queste pressioni".

Al termine dalla partita, Massimiliano Allegri ha così commentato il magico momento ai microfoni di Premium Sport.

Sei scudetti di fila, come lei nessuno mai: la Juventus dei record è entrata ufficialmente nella leggenda. Dopo un paio di occasioni mal gestite, al 13' Cuadrado da destra crossa sul secondo palo dove irrompe Mandzukic che di sinistro sigla il gol che vale l'1-0, proprio nel giorno del suo 31esimo compleanno.

Per gli almanacchi, e per chi crede che Calciopoli sia una vicenda credibile, sono trentatre. Lo Juventus Stadium ha preso il posto del Delle Alpi e, anno dopo anno, diventerà una vera e propria fortezza. Rosicano da sei anni ormai.

Poi sul futuro: "Sono molto contento di essere alla Juventus". Quando Agnelli è diventato presidente ha trasmesso una cosa importante: creare uno zoccolo duro di giocatori italiani, cercando di mixare una squadra fatta da giovani e meno giovani. Una evidente differenza di stile. I nomi sono quelli lì, a iniziare dal Portiere, dal Capitano, dalla Bandiera Gigi Buffon: 16 stagioni in bianconero, oltre 600 partite, record di imbattibilità in campionato. Con il double in cassaforte, giusto il tempo di qualche festeggiamento, è già tempo di concentrarsi sul prossimo trofeo, il più ambito dai bianconeri: la Champions League. Venendo ai profili individuali, gli unici in doppia cifra sono il Pipita Higuain, 24 reti per lui, e Dybala (10), seguiti da Mandzukic (7), Pjanic e Khedira (5). Non ci saranno sorprese, dobbiamo solo incontrarci con la società. Il povero Crotone, nonostante le motivazioni dell'ultimo mese, che hanno rilanciato le ambizioni salvezza, non ha potuto nulla contro il colosso bianconero.

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