Giro, Nibali vince a Bormio e Dumoulin resta in rosa

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Nairo se l'aspetta, è preparato, non lo sorprendi.

Due minuti secchi persi per l'olandese, che del resto ha continuato a patire difficoltà (difficile a questo punto dire se solo per le inside del percorso) e non ha trovato un grandissimo sostegno nella sua squadra: solo un gregario a venirgli in soccorso e non per molto. Dopo la prima discesa dallo Stelvio, Dumoulin si ferma affetto da problemi intestinali ed insegue fino all'arrivo. Una situazione diversa da quella di sabato, quando era caduto Quintana. "Questo duetto guadagna 30" sul quartetto rimasto dalla fuga (Kruijswijk, Deignan, Anacon e Hirt) e ben 2′ 45" sul gruppo maglia rosa che procede ancora senza forzare, con gli uomini di classifica che non tentano alcun attacco a Dumoulin oggi. Il podio è sempre bello, ma devo pensare alla vittoria. E te sai, in casa mia il calcio ed il ciclismo sono come il pane quotidiano.

La tappa va definita spettacolare, con tanto fair play, quel fair play che in anni lontani non c'era mentre oggi tutto appare diverso. "Ho lottato per vincere ma purtroppo mi hanno ripreso proprio negli ultimi chilometri". "In vetta sul GpM è passato per primo Landa davanti ad Anton, poi gli altri sgranati e a 2'37" i big, sempre insieme. "A Bormio, il ritardo attestato si aggira sui 2′ 50", con Dumoulin che sceglie di non spremere i suoi e tenere controllata la fuga, senza esagerare. Speriamo di continuare a salire la scala nel resto della corsa. Non volevo prendere troppi rischi perché era una discesa molto veloce. Per l'olandese, nel finale, anche evidenti crampi che preoccupano in vista di questa ultima settimana. Da questo è scattato in avanti Rolland che prova ad avantaggiarsi.

Dal canto suo Esmeralda Vásquez, ci confessa: "Io sono di familia colombiana. Dobbiamo continuare a restargli vicini". È la salita più dura di giornata, che altro non è che lo stesso Stelvio dal versante elvetico.

Landa prende la discesa in testa, ma poi comincia lo show di Nibali, che pennella le curve magnificamente e semina i più immediati rivali. "Sono ancora in Maglia Rosa ma sono soprattutto molto deluso". Sfortunatamente non avevamo abbastanza vantaggio e non sono riuscito a stare con Landa. In cima all'ultima salita, l'Umbrail, eravamo davvero stanchi: ho dovuto dei crampi scendendo verso Bormio. Tappa per velocisti nonostante Arpica e Tonale. Non è a causa della giornata di riposo. C'è terreno per chi cerca la vittoria da lontano. Fiducia anche a Vincenzo Nibali, malgrado lo Squalo finora non sia mai apparso al top. 11 Maglie Rosa per Tom Dumoulin, le stesse dei vincitori del Giro Ivan Gotti, Damiano Cunego e Denis Menchov. La città di Monza domenica ospiterà per la terza volta nella sua storia una tappa del Giro d'Italia. La prima parte della salita (primi 8 km) è la più pedalabile con pendenze intorno al 5%. Nessuno dei corridori ha le gambe per organizzare l'inseguimento, e un ottimo Woods rompe i cambi per poi saltare sulle ruote di eventuali attaccanti.

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