Giro d'Italia, Pozzovivo si esalta tra le "salite killer" e diventa sesto

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Nel giorno della tappa regina dedicata a Michele Scarponi, Vincenzo Nibali ha vinto in una volata a due con Landa della Sky la sedicesima tappa del Giro d'Italia, da Rovetta a Bormio di 222 chilometri con Mortirolo e doppia scalata allo Stelvio. In discesa Nibali stacca la compagnia riportandosi su Quintana, che regola con intelligenza grazie a una volata organizzata perfettamente prendendo l'ultima curva più stretta rispetto a Landa. "La maglia rosa Dumoulin mantiene 31" di vantaggio su Quintana e 1'12" su Nibali. La firma è d'autore, Vincenzo Nibali, che con l'inizio della terza settimana e l'arrivo dei tapponi è rinato. Se invece domani Dumoulin reagisce allora resta il candidato alla vittoria finale; a fine gara l'ho visto arrabbiato ma molto determinato. Dopo aver rischiato ieri di cedere lo scettro di leader, Tom Dumoulin torna a sorridere: "Non voglio passare alla storia per averla fatta nel bosco".

Ma è alle spalle dei fuggitivi che succede di tutto. Salendo lo Stelvio la prima volta ho perso le ruote e poi non sono stato in grado di restare con il gruppo maglia rosa. E non per un attacco portato alla maglia rosa dagli avversari di classifica, ma per un altro tipo di attacco, più insidioso, più subdolo. Solo il colombiano ha provato a reagire, con un orgoglio che sembrava ben mascherato da un espressione facciale sempre uguale, indipendentemente dalla fatica e dalla sofferenza. Il Condor della Movistar perde solo dodici secondi più sei di abbuono, ma quanto basta per capire che il siciliano non mollerà da qui alla fine, supportato da una condizione che sta arrivando al top proprio nei giorni decisivi.

"Ottima prestazione di Domenico Pozzovivo che giunge quarto con 24" di ritardo da Nibali, mentre al quinto posto si classifica Ilnur Zakarin a 34". Poi ha trovato un buon ritmo con Quintana e Pozzovivo ma era impossibile guadagnare tempo in discesa perché sappiamo che non è la sua qualità migliore. "Quanto all'anno prossimo, Bergamo rimane una delle province ciclistiche più importanti d'Italia; è un po' prematuro dire se torneremo il prossimo anno, ma sicuramente faremo tappa in futuro". Credo che la maglia rosa abbia avuto una crisi legata all'alimentazione. Difficile contenerli tutti, ma anche la sicurezza reclama una maggior attenzione da parte dell'organizzazione. Un verbo al plurale che potrebbe sottintendere una possibile alleanza con Quintana e magari con Pinot per mettere in difficoltà Dumoulin per poi giocarsi tra loro, lo Squalo e il Condor, il successo del Giro. "Landa s.t. 3. Quintana a 12". 4. Le forze cambiano quando il peso dei chilometri aumenta e i grandi successi del campione messinese sono stati colti quasi tutti quando c'era da raschiare il barile.

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