Vince Nibali e riapre il Giro D'Italia

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Il Giro d'Italia transiterà, domenica, per un tratto di una ventina di chilometri anche il suolo lecchese per la soddisfazione dei numerosi appassionati del grande ciclismo. Ultimi 5 km tutti in leggera salita lungo strada ampia e ben pavimentata. I primi 60chilometri sono di avvicinamento al primo gran premio della montagna, il Mortirolo che si colloca a 1854 metri.

Sulla salita di Miraglio San Salvatore, davanti c'è stato il forcing di Van Rensubrg, inseguito da Deignan, Molard, Amezqueta e Barbin. Tra questi quattro uomini della Sky, compreso lo spagnolo Mikel Landa, tre uomini della Movistar di Nairo Quintana, vale a dire Amador (9° in classifica dalla partenza da Rovetta), Izagirre e Anacona e l'olandese della Lotto NL - Jumbo e 10° in classifica Steven Kruijswijk.

La maglia rosa Tom Dumoulin, infatti, si è fermato per un mal di pancia improvviso: l'olandese ha lasciato la bici a bordo della carreggiata, svestito e rivestito, è ripartito dopo un paio di minuti. Eravamo come fratelli, teneva il gruppo sempre allegro. I successivi 12 km di discesa sembrano preannunciare un attacco, che non arriverà mai. Chi riuscirà a conquistare la vittoria di tappa? Giù anche Kangert, illeso dopo aver colpito un cartello stradale. Gli attaccanti vengono ripresi ufficialmente in corrispondenza dello strappo che porta a Bergamo Alta. E ancora una volta Vincenzo Nibali ha risposto alle critiche con i fatti, vincendo una delle tappe più difficili del giro.

La Maglia Rosa Dumoulin ha dichiarato: "È stata una giornata dura ad una velocità media molto alta".

Bob Jungels (Lux) s. t. Nella quindicesima tappa Valdengo-Bergamo oggi è successo di tutto, con cadute e rimonte sorprendenti, per concludere poi con la volata in cui si è imposto Bob Jungels. Azzecca col fiuto del corridore di classe la fuga buona dopo che una tonnara di uomini aveva provato senza fortuna ad andarsene dal plotone principale prima di lui. Il tentativo, però, non sortisce gli effetti sperati e il gruppo rientra con facilità ai 100 km dal traguardo. Insensibile, forse anche senza gambe. "Su qualche arrivo ho pagato tanto, mi spiace non aver alzato le mani ma sono contento e mi fa piacere del tifo che il pubblico mi ha fatto dall'inizio alla fine". Per ora ha girato a vuoto.

Hanno preso poi la parola i grandi campioni di questo Giro, a partire dal favorito numero uno Nairo Quintana: "È un grande giorno, speriamo, insieme a tutta la squadra, di portare a casa un risultato importante".

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