VACCINI OBBLIGATORI. Quasi 1 milioni di bambini non vaccinati. Si rischia l'emergenza

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Cosa ha ottenuto il Ministro Fedeli.

Vaccini, con boom allarmismi crolla copertura bimbi Il "no" ai vaccini arreca già notevoli danni sulla copertura soprattutto dei più piccoli, che sono anche quelli più a rischio.

Il Codacons e il Corriere Veneto annunciano oggi una clamorosa uscita del Coordinamento veneto per le libertà delle vaccinazioni (i no-vax) avvenuta sulla trasmissione di Radio Gamma 5 condotto da Fernando Donolato. Non solo, sempre negli uffici di igiene delle aziende sanitarie si dovrà decidere se inviare una segnalazione al tribunale minorile e alla procura riguardo a quei genitori.

Si tratta dunque di un'imposizione, accompagnata da una campagna mediatica che invece di puntare sull'informazione consapevole fa leva sulla psicosi, sulla paura e sulla creazione di faide fra i genitori favorevoli alle vaccinazioni e quelli contrari, in realtà senza approfondire le ragioni di nessuna delle due parti. La sanzione scatterà ogni anno per chi non risulterà in regola. Non si possono avere certezze neanche sui nidi perché solo il 25-30% dei bambini li frequenta e i non vaccinati qui non sono numericamente tantissimi. Certo la stima - il Corriere l'ha elaborata incrociando il dato Istat (2016) con le coperture vaccinali dell'Agenzia di tutela della salute di Brescia - andrà aggiornata tenendo conto della "corsa" al vaccino contro la meningite di questi ultimi mesi. Sia per la presenza di alcuni metalli pesanti, come mercurio e alluminio.

VACCINI OBBLIGATORI. Quasi 1 milioni di bambini non vaccinati. Si rischia l'emergenza

Nel lungo dibattito sui vaccini, sia a livello locale che nazionale, interviene il medico Marilena Del Santo, consigliere comunale della Lista Mascagni. L'obbligatorietà dai 6 ai 16 anni, invece, si esplica in modo differente: scattano nuove misure, con l'obbligo di presentazione di un certificato di vaccinazione. I vaccini obbligatori all'epoca erano quattro: l'antidifterica (dal 1939), l'antipolio (dal 1966), l'antitetanica (dal 1968) e l'antiepatite B (dal 1991). A questa lista, in seguito al decreto varato dal Governo, si aggiungono anche, l'anti-pertosse, l'anti- meningococco B, l'anti-meningococco C, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite, l'anti-varicella e il vaccino contro l'Aemophilus influenzae. Stesso discorso per i 10mila che hanno sei anni e dovranno iniziare la prima elementare, e altri 10mila ragazzini di undici anni che tra tre mesi cominceranno la prima media. In un'unica soluzione viene fornito il vaccino per 6 diverse malattie. "Seguiremo però i singoli casi, sventando possibili trucchi per non aderire poi, di fatto, alle prescrizioni sanitarie obbligatorie". In questi specifici casi, le vaccinazioni obbligatorie per legge possono essere "saltate" o ritardate.

Da settembre, senza le 12 vaccinazioni rese obbligatorie dal consiglio dei ministri nei giorni scorsi, non ci si potrà iscrivere ad asili e scuole materne. Il dirigente scolastico segnala l'inadempimento all'Asl che invita successivamente i genitori a mettersi in regola. La cifra è alta, commenta Icardi, ma il sistema italiano è in grado di sopportarla, anche in virtù di una lunga tradizione nelle vaccinazioni. La paura di effetti collaterali e danni irreversibili è tale, da voler correre il rischio di un eventuale contagio.

Il testo del provvedimento non è ancora stato ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale proprio perché la Regione sta studiando il miglior meccanismo di applicazione di un decreto che era previsto da tempo ma che ha esposto al caos ospedali e Ats, oltre alle famiglie che stanno già tempestando i centralini con telefonate e domande.

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