Torna Twin Peaks e fa più paura di prima

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Twin Peaks ritorna e lo fa lasciando lo spettatore appeso ad immagini deformanti. Chi, invece, si avvicinerà all'estetica lynchiana per la prima volta, spinto dalla curiosità di scoprire cosa sarà mai, questo Twin Peaks, e incentivato dall'hype creata attorno a questo ritorno clamoroso, resterà assai deluso, non capirà nulla, probabilmente smetterà di seguire la serie dopo i primi due episodi. Si può dunque dire, a sommi capi, che Lynch e Frost con il loro Twin Peaks abbiano inventato la serialità contemporanea al suo zenith perseguendo l'idea di un intero universo narrativo su piccolo schermo per la cui comprensione era necessario spostarsi al di fuori della tv su altre piattaforme (come i libri); un'idea portata a compimento dall'esplosione di internet, dei forum, di Reddit. Lynch genio", "la stagione promette veramente bene.

Dopo aver svelato che a uccidere Laura Palmer era stato il suo stesso padre, posseduto dallo spirito di Bob, la serie si conclude con l'agente Cooper nella Loggia Nera che si sveglia nella sua camera d'albergo e si rivelerà posseduto dallo spirito malvagio, mettendo in mostra il suo lato inquietante. Lo ritroviamo con 25 anni in più sulle spalle e diverse rughe sul suo volto. Il Washington Post scrive che dopo Twin Peaks i segreti siano l'elemento caratterizzante delle serie ambiziose.

Se le indagini sull'omicidio rimangono il focus della prima stagione, dalla seconda capiamo che la trama è stata portata a un livello più alto d'analisi, arrivando a toccare elementi a carattere mistico, paranormale, fantascientifico e psicologico. L'agente speciale Dale Cooper ha detto addio alla sua eleganza, al suo stile nel vestire sempre impeccabile. C'è ancora una volta un caso da risolvere, ma la donna barbaramente uccisa non si chiama Laura Palmer, bensì Ruth Davenport, e insieme a lei c'è una nuova serie di omcidi che, non è da escludere, potrebbero portare tutti la firma di Bob (sia Ruth che la moglie di Bill Hastings sono state uccise con un colpo a uno degli occhi).

Al centro delle due stagioni di "Twin Peaks" troviamo la magnifica figura dell'agente Cooper. Per amor dell'arte, la terza stagione arriverà venerdì (per i più smanettoni un po' in anticipo: vuoi mettere il piacere di vederla cinque minuti prima di tutti gli altri?).

Showtime ha avuto così il merito di esaudire il sogno di milioni di cinefili e appassionati, garantendo a David Lynch e Mark Frost la possibilità di tornare alle soglie della Loggia nera per riprendere il racconto e chiudere il cerchio. Perchè? Innanzitutto è stata la prima serie ad avere una trama verticale che collegasse tutti gli episodi, poi è stata la prima serie ad usare come argomento centrale argomenti soprannaturali o fantascientifici, aprendo la strada a serie celebri come X-Files, o serie animate come Gravity Falls. Venticinque anni, innumerevoli repliche e infinite tesine del Dams dopo Twin Peaks è oggi un cult. "Esattamente quello che accade oggi con le serie tv più amate".

Come anticipato, la terza stagione è un sequel, quindi ci aspettiamo di rincontrare i nostri eroi di un tempo e di andare avanti con la storia.

Adesso non c'è però un saluto nostalgico, non sbandieriamo fazzoletti carichi di malinconia, adesso ci vediamo la prossima settimana perchè Twin Peaks è tornata, è tornata davvero. Come in Legion, OA, Westworld, Leftovers e come persino fa Sorrentino: più ermetico ed enigmatico è, meglio è.

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