Siria, gli Usa accusano nuovamente Assad "Esecuzioni di massa dei prigionieri"

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Secondo il Dipartimento di Stato il forno sarebbe stato utilizzato per sbarazzarsi dei corpi dei prigionieri morti. "Noi crediamo che il regime siriano abbia installato un crematorio nella prigione di Saydnaya che potrebbe disfarsi dei resti dei detenuti per nascondere l'ampiezza delle esecuzioni di massa", ha spiegato. Le fotografie riprese nel corso di diversi anni, a partire dal 2013, non dimostrano definitivamente che l'edificio è un crematorio, ma mostrano una costruzione coerente con tale utilizzo. Il bombardamento aereo ha colpito, secondo le fonti, la località di Akayrshe, a sud-est di Raqqa. Gli Usa, ha promesso, presenteranno le prove alla comunità internazionale. Una carneficina, con l'ombra sinistra di un crematorio che evoca gli eccidi nazisti. Alla luce dei fallimenti dei precedenti accordi per il cessate il fuoco, abbiamo ragione di dirci scettici. E ha rilanciato il monito al regime di Assad perché fermi tutti gli attacchi contro i civili e le forze di opposizione, richiamando la Russia alla sua responsabilità nel far rispettare a Damasco i suoi impegni. Le informazioni diffuse oggi fanno parte di un nuovo dossier declassificato, contenente immagini che documentano il livello di violenza e devastazione in Siria.

Il governo siriano, ha affermato in conferenza stampa Stuart Jones, assistente del segretario di Stato americano per il medio e vicino Oriente, "sta procedendo a esecuzioni di massa di migliaia prigionieri nel carcere militare di Saydnaya, a 30 chilometri da Damasco".

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