Primarie Lega Nord, Salvini trionfa in Liguria col 95%

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Circa 15.000 militanti della Lega Nord sono chiamati domenica a scegliere il segretario federale fra l'uscente Matteo Salvini e lo sfidante Gianni Fava.

Se Matteo Salvini ha dato nuovo slancio al movimento e nuove speranze alla maggior parte dei militanti, c'è però una minoranza dei militanti e una dei dirigenti legata allora a Bossi che, in qualche modo, si è sentita messa da parte ed è rimasta in silenzio di fronte al successo di Salvini. "Sono per continuare la battaglia di liberazione del Nord".

La scelta è "tra una Lega forte e libera" che "non considera obbligatoria l'alleanza con Silvio Berlusconi" e coloro che hanno "nostalgia della Lega piccolina, al 3%, che andava in gita ad Arcore a chiedere per favore o lumi sulle alleanze".

Naturalmente, la replica di Salvini a Bossi non è tardata ad arrivare.

E' la seconda volta che il Carroccio fa ricorso allo strumento delle primarie (il congresso invece è in programma a Parma domenica 21): nel 2013 la proposta di "rinnovamento" rappresentata da Salvini vinse la competizione col fondatore Umberto Bossi.

Salvini: "GRAZIE. Abbiamo abbondantemente superato l'80% dei voti!" In Liguria, dalle 9 alle 18, le sezioni dove si potrà votare sono: in via Macaggi 23/5 a Genova; nel Tigullio in via Millo 79; a Imperia in via XX settembre 9; a Savona in via Boselli 4/2; alla Spezia in traversa del Popolo 9. Alla fine lo scontro è tra chi sostiene la linea nazionale e sovranista su cui ha fatto virare il movimento Matteo Salvini. "Oggi il Nord non ha più i soldi per mantenere il Sud". Una forza politica che sa, secondo quanto detto da Salvini, di autonomia. L'altro ex segretario, Roberto Maroni, ha votato a Varese. Fava, dal canto suo, riconosce che il suo avversario "ha vinto alla grande" e che ora andrà "a fare la minoranza, a rappresentare chi ha creduto in me". "Non caccio nessuno", ha poi precisato.

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