Mihajlovic risponde agli insulti: "Orgoglioso di essere serbo e zingaro"

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L'obiettivo della prossima stagione è già molto chiaro. "Non abbiamo preparato la gara così, sapevamo le difficoltà che saremmo andati ad affrontare, ma è mancato il carattere che fa parte del Dna di questa squadra".

Le parole del tecnico del Torino: "Dopo aver affrontato la squadra più forte, domani dobbiamo affrontare la squadra più bella". Ovvio che ci sono cose da migliorare, ma - ha aggiunto - potrà dire la sua per andare in Europa l'anno prossimo. Si aspetta qualche sanzione? "Però mi chiedo come mai gli insulti ricevuti dai tifosi bianconeri e anche nella gara contro il Monaco che sono andato a vedere non contino nulla". Ma per quale motivo non è stata presa alcuna decisione per quei cori?

"Lo vedo più presente di testa, non deve essere condizionato perché tornerà a fare le sue prestazioni migliori", dice dell'attaccante a digiuno da tre partite. Io sono orgoglioso di essere un serbo di merda o uno zingaro di merda, ma sono anche orgoglioso di essere in Italia perché è il paese più bello del mondo, vivo qua e spero di viverci con la mia famiglia fino a 100 anni. Davanti a questi episodi cresce ancor di più il mio orgoglio, reagisco sempre nel modo migliore.

Il tecnico prosegue a parlare degli insulti: "È capitato anche quando giocavo, ma forse per timore dei miei avversari". Purtroppo succede spesso e ormai sono abituato, ma la cosa che mi fa male è l'indifferenza, questo sì.

Cosa si aspetta dall'eventuale ricorso? Ho chiesto di non fare ricorso contro la mia squalifica, perché comunque è giusta. Non porto rancore, ma non sono nemmeno una persona ipocrita.

"Contro la Juventus nella doppia sfida è stata disputata un'ottima prestazione", ha sottolineato. "Magari avremo più possibilità di vincere contro la Juventus nella prossima stagione". Gli azzurri sono la squadra che gioca il miglior calcio in Italia, hanno il miglior attacco, ma in difesa concede sempre qualcosa. "Ho chiesto ai ragazzi di mettere in campo lo stesso atteggiamento mostrato contro la Juventus - ha spiegato il tecnico in conferenza stampa, rievocando il derby allo Stadium dell'ultima giornata - per mostrare a tutti che sono un gruppo forte e unito e che non hanno bisogno di un allenatore in panca che urla per mettere grinta sul terreno di gioco".

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